Altro che leggenda metropolitana: le vostre storie e la triste realtà dei fatti.
Federico Zanon
L’ultimo articolo sugli psicologi ambulatoriali deve aver toccato uno dei tanti nervi scoperti della “professione reale”, dato che le risposte sono state numerose: colleghi da tutto il territorio nazionale ci hanno scritto per raccontare la loro esperienza di vita vissuta.
Purtroppo, data la numerosità delle risposte non ho potuto chiedere a tutti l’autorizzazione a pubblicare, ho quindi deciso di rendere anonime le mail e pubblicarle ugualmente, nella speranza che i colleghi che hanno scritto comprendano che questa scelta risponde all’esigenza di informare per l’utilità di tutti gli psicologi interessati all’argomento.
Una sola certezza: sono veramente poche le aziende sanitarie che usano realmente le graduatorie che loro stesse hanno firmato, in accordo con i nostri sindacati di categoria (i nomi li trovate all’interno dell’accordo) che a loro volta non si impegnano ad un effettiva applicazione. Riassumo brevemente le informazioni ricevute:
A Padova, le graduatorie sono state pubblicate con una nota a fondo pagina (protocollata) che specifica che non esiste alcuna convenzione con la “categoria” degli psicologi ambulatoriali. Il che significa che, forse, le aziende stipulano l’accordo, dopodichè se ne dimenticano (?), sono costrette dalle domande a formare comunque la graduatoria, e nel farlo confondono gli psicologi ambulatoriali con una “categoria” professionale, quando invece è un ruolo aziendale. Sostengono infine che hanno formato una graduatoria che non verrà seguita perchè un accordo che loro stessi hanno firmato non esiste.
Provincia di Roma, Regione Lombardia, Regione Abruzzo, Provincia di Treviso, Regione Marche, sono gli enti nominati dalle E-Mail arrivate dai colleghi.
A Mantova, invece, dalla mail di un collega che lavora come dipendente presso l’azienda (che pretende di indovinare la mia età e le mie conoscenze sulla storia della professione da come scrivo, benedetta paterna onnipotenza…), sembra che le liste siano state usate per assumere 4 colleghi che erano in lista, e fornisce il nome e numero di un sindacalista come garanzia di veridicità. Non so se il collega si sia spiegato male, ma colpisce che liste bellamente ignorate in tutto il resto dell’Italia, siano invece utilizzate a Mantova per fare una cosa per cui non sono state concepite - assumere qualcuno – visto che per quello ci vorrebbe un concorso.
Alcuni colleghi chiedono cosa si può fare: non si può fare molto, anche se ci riserviamo di segnalare la situazione. Si può solo dire che la questione dovrebbe essere di competenza sindacale, ed in particolare dei sindacati che hanno firmato: se chi firma un accordo non pretende che sia fatto rispettare, chi lo dovrebbe fare?
Altri pongono domande specifiche: consiglio di riferirsi direttamente alla fonte, che sia l’accordo nazionale o il sindacato. Non posso, per limiti di competenza e conoscenza che qualcuno mi ha fatto notare nell’area commenti dell’articolo precedente, entrare nel merito delle questioni evidenziate, quindi rimando a loro l’onere di rispondere: io resto un dilettante del diritto amministrativo, altri più illuminati potranno dare risposte più adeguate. Ai lettori giudicare con quale chiarezza, pragmaticità e considerazione per i colleghi iscritti alle liste.
Un’ultima nota sull’accenno alle “cerbiatte bionde” nel precedente articolo sull’argomento, che pare sia molto piaciuto alle colleghe. Credo che alludere ai favori sessuali sia un problema minore rispetto al fatto che questo genere di scambio esista davvero. Non so cosa sia peggio per le donne, per gli psicologi e per il cittadino in generale: una nota ironica che allude ad un malcostume e lo pone in evidenza quando tutti fanno finta di nulla, o la sua reale esistenza?
Ma ora darei spazio alle storie dei nostri eroi (anzi, delle nostre eroine, visto che sono quasi tutte donne), che incuranti delle storture del sistema pubblico hanno comunque tentato la fortuna con le famigerate liste degli psicologi ambulatoriali.
Sono C.C., seconda nella graduatoria della provincia di Roma 2007 per la psicoterapia. A tutt’oggi non sono ancora stata chiamata per una sostituzione. Grazie dell’interessamento e del lavoro che fai per tutti noi.
C.C.
Sono anni che mi iscrivo alle liste regionali e non sono mai stata chiamata. Trovo questa cosa una presa in giro. Spero che si possa almeno ottenere la convenzione. Cordiali Saluti.
Dott.ssa L.R.
Leggo il suo articolo sugli psicologi ambulatoriali e mi pongo la sua stessa domanda: leggenda metropolitana o imbroglio all’italiana? Sono iscritta nelle graduatorie della Regione Lombardia (pos: 3,18 e punt. 247… che vorrà dire?). Mai stata chiamata e non ho mai avuto notizia di colleghi chiamati.
Spero si riesca a far chiarezza sull’argomento…
S.G.
Ciao Federico,
ti rispondo in merito al tuo articolo sugli psicologi ambulatoriali. Io ho notizia che qui, in Abruzzo, siano stati chiamati uno o due colleghi ma non è stato rispettato l’ordine della graduatoria… se consulti la graduatoria al sito: http://www.regione.abruzzo.it/xDirezioni/dirSanita/docs/documenti/14GradDefPs… -, potrai controllare, pare siano i colleghi contrassegnati da: (1),
inoltre non se ne occupa più l’assessorato alla Sanità, come riportato in uno degli articoli che hai citati, bensì se ne sono interessati, a partire dall’anno scorso, i vari Comitati Zonali che non ne capivano gran chè, in quanto era la prima volta che se ne occupavano, e ci hanno messo un sacco di tempo per stilare le graduatorie. Io ho avuto notizia solo di quella del comitato zonale di Teramo, nelle altre province mi sono scoraggiata a chiedere se ci fossero novità ma il tuo articolo mi ha spronata a ritentare, non si sa mai!!! Mentre prima bastava un’unica domanda da inviare all’Assessorato alla Sanità, ora bisogna inviare due domande, una come psicologo e l’altra come psicoterapeuta, per chi lo è, ai comitati zonali presenti nella regione. Qui abbiamo 4 province ed io ho inviato le mie domande a tutti e 4 i comitati zonali esistenti, per un totale di 8 domande (1 da psicologa e l’altra da psicoterapeuta)… che dire… la leggenda continua!
Nel salutarti volevo ringraziarti per le osservazioni ed i commenti dei quali ci fai partecipi e volevo chiederti se possiamo fare qualcosa in merito a queste benedette graduatorie, tipo chiedere delle informazioni in maniera ufficiale, magari come Altra Psicologia, che ne pensi?
A presto
A.V.
Carissimo collega, la mia personale e infelice esperienza con queste liste (prov. di Treviso) è che non essendo ancora specializzata (ma questo nel bando non era specificato!!!!) non sono rientrata nella graduatoria degli Psicologi, (non psicoterapeuti!!!). Per cui alle due liste, quella degli psicologi e quella degli psicoterapeuti, comunque quelli come me (sono al III anno di specializzazione) non possono iscriversi!!!
Per cui mi domando:
1) che senso ha che uno con la specializzazione si iscriva come psicologo semplice??
2)da quando per fare lo psicologo serve la specializzazione????
3) perchè prevedere 2 liste con titolo differente, se il titolo di studio richiesto è il medesimo??
Mah…. Ringrazio per il tuo interessamento,
Ciao
S.G.
Sono una psicologa che ha avuto l’esperienza di essere nella graduatoria ai primi posti della Regione Lombardia nei primi anni successiviall’emanazione del DPR. Una volta sola mi è stata richiesta la disponibilità per un incarico dal Ministero della Difesa (valutazione dei militari di leva), che poi non si è concretizzato. Dopo qualche anno che diligentemente presentavo la domanda, posizionandomi sempre entro i primi dieci, spendevo soldi inutilmente e svaniva la speranza di lavorare, ho smesso di inoltrare la domanda.
Tra le mie conoscenze, nessuno ha lavorato con questa fantomatica graduatoria.
Cordiali saluti
(Lettera Firmata)
Per quanto ne so le graduatorie di cui sopra sono una vera cavolata perchè fino ad ora (informazioni dal comitato provinciale di brescia) nessuno è stato mai chiamato o assunto tramite questo percorso;
domanda…. ma è vero che per iscriversi nelle graduatorie in oggetto, oltre all’iscrizione all’albo è necessario avere almeno due anni di servizio come psicologo presso strutture pubbliche?
ciao
M.S.
Caro collega, sono M.C., PRIMA in graduatoria a Treviso come psicoterapeuta, non so più per quale anno, credo il 2006. E quindi, poichè il 2007 sta finendo, inutilmente PRIMA.!!!
La attribuzione dei punteggi è stata follia pura. E solo grazie all’impegno di una gentilissima e disponibilissima impiegata, che cercava di capire, siamo alfine riuscite a dare questi benedetti punteggi. Essi sono stati infatti pensati da qualche ipergarantito, pacifico dipendente pubblico. Sono inutili almeno per quanto riguarda la psicoterapia. Tutte le ore che ho svolto come consulente per vari enti in qualità di supervisore, ad esempio, sono praticamente nulle in quanto troppo poche settimanalmente. Avete mai visto una supervisione che sia di 20 ore alla settimana nello stesso posto? Quindi, follia.
In ogni caso, sono PRIMA. Di che? Non si sa. Siamo alla fine di novembre…
So per certo che i Servizi del mio territorio non riescono a far fronte ai bisogni e alla domanda di psicoterapia. Ho, credo, buoni rapporti con diversi Servizi che mi inviano pazienti privatamente. Da molti anni lavoro con gruppi e quindi potrei rispondere anche con una modalità che coinvolgerebbe diversi utenti. Mai sentito nessuno… Poichè sono molto vecchia ma non sufficientemente saggia, spero che qualcosa si muova in futuro, ormai non più per me ma per qualche collega.
Buon lavoro e grazie per l’impegno che dimostrate.
M.Vittoria C.S., PRIMA!!!
Ma la cosa è un pò più complessa di come dici tu! io ho incontrato lo zoccolo duro? (direi che Moscara è una specie di Moretti nella “Messa è finita”) e anche per non farmi mancare niente il fantomatico SUMAI di Roma tale Di Biagio. Che dire… Per i primi in graduatoria conosco C.A. su Roma e aspetta fiduciosa.
Ciò che ho capito è questo:
le ASL dovranno chiamarci per forza perchè con i piani di rientro della regione Lazio le richieste e ci sono ma non vengono soddisfatte (ho chiamato la regione lazio e mi hanno detto che ricevono moltissimi richieste di psicologi dalle asl)
Ovvero le cerbiatte sotto la scrivania che dici tu (ti ringrazio per l’onore che ci riconosci essendo donne) da parte loro cercano di essere stabilizzate e quindi prima o poi entro diciamo 6 mesi dovranno funzionare.
Per ora c’è solo un gran lavorio sotto le scrivanie e speriamo che sia anche sopra così almeno al posto di una fellatio si faranno una scop…. o ai dirigenti dopo tanto affannarsi non gli funziona più?
Sempre che non ci siano altri cambiamenti legislativi.
La realtà è che all’AUPI, al SUMAI o a chichessia non frega un tubo di noi, che i colleghi sono delle pecore e/o delle cerbiatte e che ci sarà da ridere quando alcuni inetti che conosco andranno a Rieti nell’ambulatorio del DSM a sostituire la maternità della moglie del sindaco!
per il resto se mi indichi cosa intendi fare mi faresti un favore! e potrei anche perdonarti per la cosa della cerbiatta…
(grnngjslcnbuihgfjllisvdihsvdhlsvd)
E.S.
Roma
Premesso che non sono amica di nessun dirigente, nè parente, nè appartengo alla categoria delle giovani cerbiatte bionde:-( apporto il modesto contributo alla tua richiesta sulle graduatorie degli psicologi ambulatoriali. Nella regione Marche dove ho la fortuna(o sfortuna)di risiedere, tale graduatoria è veramente pubblicata sul BUR e va indirizzata all’assessorato alla sanità della Regione e viene pubblicata. Fin qua nulla di strano.. E meno strano ancora che io la faccio un anno si e 5 no dato che la marca da bollo la esigono e poi a che serve?? Ebbene, a me è successo nel lontano 98 o 99 (non ricordo bene) di essere stata avvisata che il mio nome era stato preso in considerazione dalla Marina militare di Ancona, pare avessero bisogno di colleghi per somministrare MMPI. Ovviamente non sono stata selezionata essendo io molto in fundo (niente dulcis), ma, e qui corrono le leggende metropolitane forse, una mia collega avrebbe saputo (da altre voci ovvio!) che i fortunati erano stati assunti come co.co.co. e poi avevano messo le radici nella Marina.
Questo è quanto, altro non mi è dato sapere, nè mi è mai giunta notizia che le Asl (anzi Asur) abbiano mai chiamato qualcuno/a qui, ma confesso la mia ignoranza…
Mi complimento per il sito che è molto interessante, vi auguro buon lavoro e continuerò a seguire la vicenda!
Saluti
M.P.T.
Caro collega,
mi chiamo A.B., sono un dipendente pubblico, asl della provicia di Mantova da circa 20 anni. Ti informo che l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma ha appena assunto 4 psicologi presi dalle liste per il servizio di neuropsichiatria infantile.
Ti puoi informare presso il dott. B.F., reparto di neurologia, 0376xxxx, che è rappresentante sindacale.
Sono colleghi di tutto rispetto e formazione, sia in psicoterapia infantile che in neuropsicologia; sono per così dire un bell’ acquisto e non sono noti legami politici nè di parentela con eventuali dirigenti. Preciso quest’ ultima cosa perchè il tuo articolo mi ha creato un certo dolore, e lascia trapelare una certa amarezza, soprattutto il binomio, per certi versi vero, dipendente pubblico=privilegiato che viene però confuso con snob, che prende l’aspettativa magari per fare volontariato nei paesi poveri (e non perchè data l’ età dei dipendenti, ha un genitore morente, per esempio).
Ora è bene che tu sappia che le aspettative di maternità non vengono più sostituite da molti anni, vedi leggi regionali, e nemmeno i licenziamenti, i pensionamenti, le morti.
Che l’aspettativa di maternità (ormai un ricordo per tutti gli psicologi dell’asl e ospedale della provincia di Mantova, data la nostra età) dovrebbe essere un diritto per qualsiasi cittadino. Se il mondo del lavoro, con il diritto che lo regola è andato in un ‘altra direzione,certo non ne sono resposabili coloro che sono usciti dall’ università decenni fa, quando le regole erano altre. Credimi, questo andazzo non preoccupa solo te, ma anche me se penso ai miei figli.
Un’ultima cosa da un dipendente da 3000 euro: In 20 anni di lavoro ho visto di tutto per quanto riguarda le spinte, politiche e “altro”. Ma mi insegnano i miei pz, pare essere attività diffusa in ogni ambiente e quindi se non altro per spirito di colleganza, non mi sembra carino che tu lo esprima nei termini allusivi come hai fatto nell’articolo. La stragrande maggioranza per quanto ne so ha fatto i concorsi pubblici con graduatorie che duravano 2 anni. Nel mio caso, sono andato di ruolo nel 90 arrivando 4 su 98 partecipanti per un posto a concorso (2 prove scritte e un orale), e nel 91, arrivando 3 su 108. Ti assicuro zero tessere politiche nè altro. Inoltre per 3000 euro offro una formazione psicoanalitica (specializzazione), prima in psicoterapia psicoanalitica della coppia e della famiglia, poi degli adulti, e tutt’ora in corso, di gruppo.
Parlo non solo dei corsi, ma anche dell’analisi, della supervisione settimanale, dei seminari ecc. Sono uno psicoanalista, che cavolo! Tutto in gran parte fuori orario di servizio, sempre economicamente a carico personale. Ultimissima cosa sull’ AUPI: per anni sono stato iscritto poi mi sono tolto e poi di nuovo iscritto. Certo presenta una politica che per molti può essere discutibile, ma le va riconosciuto il grande merito di avere contribuito a regolamentare la nostra professione con la legge 56/89 e di averle dato grande dignità. Da come scrivi mi sembri un giovane collega, ed in questo caso non puoi davvero immaginare come fossimo considerati, poco tutelati, prima della legge, e soprattutto chi e come diceva di fare il nostro lavoro.
Ti saluto cordialmente
A.B.
Gentile collega,
una collega mi ha confermato l’esistenza del bando di cui ti ho parlato per soli titoli per stilare un elenco di psicoterapeuti, ma non mi è stato possibile reperirne una copia. So solo che riguarda la asl di Fano(Pu) ed è
del 2006. Dal momento che verrà utilizzata dalla asl è possibile e probabile che in qualche modo vada a sovrapporsi alle liste degli psicologi ambulatoriali, in quanto in teoria(e pratica?)nulla vieterebbe di attingervi
anche per incarichi che non richiedono l’abilitazione alla psicoterapia.. Pare quindi che tali liste siano proprio state dimenticate(o ignorate?!)..
Grazie,cordiali saluti.
M.P.T.