Nell’ultimo anno, diversi quotidiani di ampia diffusione in USA ed Inghilterra hanno riaperto il dibattito nell’opinione pubblica circa la reale efficacia degli antidepressivi nel trattamento dei disturbi dell’umore, riportando dei nuovi dati di ricerca. Dibattito che sembra riguardare solo marginalmente la categoria degli psicologi, ma che risulta molto importante per fornire un quadro delle rappresentazioni sociali inerenti la cura dei disturbi psichici. A livello sociale, si diffonde sempre più la convinzione che i disturbi psicologici possano essere “curati” con dei farmaci, così come avviene per qualsiasi patologia di tipo organico. Solidi interessi politici ed economici hanno sponsorizzato tale visione terapeutica nell’opinione pubblica, anche se i risultati degli studi sembrano essere un po’ più cauti a riguardo. Questo dibattito riguarda da vicino la professione psicologica, in quanto anche lo psicologo (soprattutto lo psicologo psicoterapeuta) condivide con la professione medica la responsabilità della cura dei disturbi psichici.
Una domanda risuona in maniera centrale da questo dibattito: gli interventi psicoterapeutici sono efficaci nel trattamento dei disturbi mentali? Diverse linee-guida europee al trattamento di questa ampia categoria di disturbi riportano una evidenza marginale per molti interventi psicoterapeutici, che non avrebbero sufficienti evidenze scientifiche a sostegno della loro reale efficacia.
Mentre il dibattito su efficacia ed utilità degli psicofarmaci continua ad essere movimentato, quello relativo ai trattamenti psicoterapeutici è molto più flebile. Probabilmente in quanto tale dibattito nella nostra professione è stato portato avanti principalmente da settori accademici, con una scarsa permeabilità dei risultati delle ricerche ai contesti clinici. Esiste in tutto il mondo (ma in Italia è particolarmente evidente) un gap tra mondo della ricerca scientifica e pratica clinica quotidiana. La prima conduce diversi studi ed ottiene risultati altamente significativi circa la valutazione dell’efficacia delle psicoterapie, ma senza riuscire a disseminare le pratiche cliniche con le evidenze ottenute nella ricerca (quale psicoterapeuta in Italia sostiene di utilizzare un dato modello di intervento psicoterapeutico in quanto validato a livello di ricerca empirica?). Gli psicoterapeuti, dall’altra parte, utilizzano (spesso con successo) diversi metodi psicoterapeutici per la cura dei disturbi psichici, ma senza potere generalizzare i risultati ottenuti sul campo (tanti terapeuti seguono con successo i propri pazienti, ma senza poter definire che tipo di meccanismo ha condotto al successo terapeutico).
Per questo diviene utile (forse indispensabile) fare dialogare utilmente mondo della ricerca e della pratica clinica per offrire ai pazienti un servizio psicoterapeutico che sia fondato su basi sempre più solide da un punto di vista scientifico e professionale. Non si tratta ovviamente di stabilire quali trattamenti possano essere considerati di serie A e quali di serie B, ma di comprendere in modo più specifico che tipo di cambiamenti può apportare la psicoterapia per migliorare la sofferenza dei pazienti e tramite quali processi.
La ricerca in psicoterapia nel nostro paese ha raggiunto oggi un discreto livello di elaborazione, sottolineando soprattutto la specificità delle caratteristiche dell’intervento terapeutico dal punto di vista psicologico. È importante sottolineare come la cura psicoterapeutica del paziente spesso comporti da parte del clinico anche un “prendersi cura” del contesto relazionale in cui questo è inserito, che nelle specifiche situazioni può configurarsi come un contesto familiare, istituzionale, territoriale. Un progetto di intervento psicoterapeutico non può non tenere in considerazione tali variabili, rimanendo legato all’adozione di un modello “medico” (Carli, Paniccia, 2003), che considera esclusivamente la relazione medico-paziente quale mediatore terapeutico. Tale modello non tiene infatti conto dell’intervento nei servizi di salute mentale e della progettualità terapeutica fondata su una collaborazione interdisciplinare e di equipe.
Gianluca Lo Coco
Per approfondimenti:
Dazzi N., Lingiardi V., Colli A. (2006). La ricerca in psicoterapia. Raffaello Cortina, Milano.
Di Nuovo S., Lo Verso G. (2005). Come funzionano le psicoterapie. Franco Angeli, Milano.
BOX DI APPROFONDIMENTO
LA CORNICE INTERNAZIONALE
La ricerca svolta a livello mondiale negli ultimi trenta anni ha dimostrato come la psicoterapia sia un trattamento sanitario efficace nella cura delle patologie mentali. Alcune tipologie di trattamento hanno acquisito una maggiore evidenza relativa alla propria efficacia, anche se numerose review metanalitiche hanno mostrato come sia difficile stabilire quale psicoterapia sia più efficace di altre (Lambert & Ogles, 2004). A livello generale, esiste ormai una robusta evidenza sul fatto che la psicoterapia sia quattro volte più efficace rispetto alla condizione di non trattamento e due volte più efficace rispetto ad una condizione placebo (Lambert & Barley, 2002). Nonostante la presenza di queste evidenze scientifiche, risulta ancora poco chiaro cosa favorisca il miglioramento dei pazienti in psicoterapia nelle situazioni cliniche routinarie, in cui la complessità delle variabili (contestuali e istituzionali) rende difficile l’applicazione di una metodologia di ricerca sperimentale.
La psicoterapia non è, a differenza di un trattamento farmacologico, un intervento le cui caratteristiche ed i “principi attivi” siano facilmente oggettivabili, essendo fondata sulla relazione interpersonale tra terapeuta e paziente (incluse famiglie, gruppi, comunità). Sappiamo inoltre che la relazione terapeutica è il principale fattore che produce cambiamento nel paziente, nei diversi modelli psicoterapeutici (Norcross, 2002). Una questione aperta rimane quindi l’identificazione di quali fattori terapeutici favoriscano il cambiamento positivo dei pazienti in psicoterapia nei contesti di cura quotidiani e quali psicoterapie siano più efficaci per specifiche tipologie di disturbi (Roth & Fonagy, 1996).







