Parkinson e dimensione psicologica: il gruppo come risorsa nel trattamento delle malattie organiche croniche

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

U. Corino[2] - G. Urgo[3] - L. Vasini[4] - R. Tomasetta[5]

Il testo presente è estratto da un lavoro più esteso di prossima pubblicazione

Sommario

Introduzione

La cornice del “Progetto Insieme”

Il gruppo di lavoro del Laboratorio di GruppoAnalisi

La malattia di Parkinson: il bilancio di una crescente specializzazione e acquisizione di competenze

Una Medicina senza medicalizzazione e una Psicologia senza psicologizzazione

Conclusioni: quale possibile incontro tra pratica clinica e contesti sociali?

Bibliografia

Introduzione

L’interrogativo da cui siamo partiti e che sta alla base della riflessione proposta in questa sede è: quale contributo la psicologia clinica può dare oggi alla medicina nella cura della patologia organica?

La sofferenza psichica connessa all’incontro con la malattia grave, sia essa cronica, degenerativa o ad esito infausto, ci interroga e ci impegna come terapeuti a cercare nuovi strumenti.
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L’integrazione dei giovani immigrati nella città e nei luoghi dell’incontro, Psicologi e Migranti

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

di Leonardo Angelini

(*) intervento all’VIII Convegno Nazionale dei Centri Interculturali d’Italia, Reggio Emilia 20 e 21 ottobre 2005: UNA GENERAZIONE IN MOVIMENTO - Gli adolescenti e i giovani immigrati

‘Tendete la mano ai giovani stranieri che vivono in mezzo a voi. Sono venuti per ricevere, ma anche per dare”. Carlo Azelio Ciampi

Nell’accingermi a preparare questa relazione introduttiva mi sono lasciato suggestionare dalle quattro parole del titolo e ciò che ne è venuto fuori è una sua scansione in tre comparti.

Il primo di essi mira a porre in evidenza non tanto la fisicità dei luoghi, quanto la natura di quel paio di lenti che ogni individuo e ogni gruppo sociale ha e che potremmo definire come “rappresentazione mentale” dei luoghi: cercheremo di vedere come nessun individuo e nessun gruppo sociale può fare a meno di guardare ai luoghi attraverso questo paio di occhiali, come essi si trasformano nel tempo e soprattutto di fronte ad eventi nuovi - quali il fenomeno migratorio - che impongono una nuova visione dei luoghi, una nuova rappresentazione mentale di essi.
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Esigenza sociale di Psicologia

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Luigi D’Elia

INTRODUZIONE SUGLI SCENARI

Le attuali società complesse occidentali richiedono altissimi livelli di attenzione politica e di manutenzione della salute pubblica e della comune convivenza.

La manutenzione consta principalmente:

- nell’educazione alla salute e al benessere;

- nell’educazione al pensiero riflessivo e critico e alla formazione culturale e umana;

- nella prevenzione sociale e sanitaria;

- nell’educazione ai legami sociali e alle relazioni e alla loro qualità in ogni ambito della vita personale, familiare, lavorativa, sociale e politica.

Il ruolo della Psicologia e dei suoi svariati interventi nel favorire il benessere dei cittadini è di centrale importanza: essa, attraverso il vasto campo si saperi ed esperienze che apporta, rappresenta un valore aggiunto indispensabile a favore della qualità della vita dei cittadini.

La società italiana è sembrata fin qui fare a meno di tale valore aggiunto rappresentato dalla Psicologia.
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Identità e rappresentazione sociale della professione di psicologo

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Carlotta Longhi

Una delle questioni che con crescente urgenza affliggono gli psicologi è la mancata trasformazione del bisogno sociale di psicologia in domanda di psicologi. Che la società manifesti un bisogno di psicologia, o, per meglio dire, dei bisogni di psicologia, è assolutamente evidente. Questi però non corrispondono ad un’equivalente richiesta di servizi psicologici, come drammaticamente testimoniato dai livelli di sottooccupazione e disoccupazione degli psicologi giovani e meno giovani.

Com’è possibile dunque che i bisogni di psicologia che la società evidenzia possano tramutarsi in domanda di psicologi?

Una prima strada che possiamo seguire per cercare la risposta a questa domanda è quella della riflessione sulla storia della psicologia come professione in Italia.
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Psicologia: quanto mi faresti risparmiare?

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Giuseppe Tessera

Il dubbio nello scrivere un articolo come questo è quello di spingersi incautamente su terreni dove non è consentito avventurarsi a causa di una cultura dominante sorretta da inveterati stereotipi positivistici basati sul concetto di scientificità e da interessi economici che, per quanto in fondo miopi, fanno gola a troppi.

La Psicologia, quando si parla di “salute”, viene suo malgrado percepita dall’immaginario collettivo alla stregua di un intervento marginale, di contorno e supporto al vero intervento risolutivo, a quello serio, che si colloca invariabilmente sul piano della medicina, protetta dal suo bravo camice bianco e da quell’etichetta di scientificità che da qualche secolo tanto ci rassicura.

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La sfida e la necessità della valutazione dell’efficacia dell’intervento in ambito psicosociale

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Dalila Barbanera, Stefania Vecchia.

L’efficacia di un intervento è definibile come lo scarto tra l’obiettivo prefissato dall’intervento e il risultato ottenuto, per cui la prassi di valutazione dell’efficacia si pone come momento esiziale al fine di attestare il raggiungimento degli obiettivi precedentemente definiti.

Poiché tutto ciò che viene attuato nel contesto di un intervento di qualsivoglia genere è in relazione a tali obiettivi, la valutazione dell’efficacia consente primariamente di avere un feedback sulle strategie messe in campo per il perseguimento degli obiettivi stessi, consentendo in tal modo di ri-tarare le strategie in direzione di una maggiore efficacia. Un progetto di intervento che non contempli la valutazione dell’efficacia risulta fortemente critico nella misura in cui l’intervento si struttura a partire da assunzioni di principio rispetto a cosa è maggiormente ‘utile’ anziché in virtù di una prassi scientifica che consenta di attestare quali sono effettivamente i risultati raggiunti.

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Psicologia scolastica integrata. Proposta di Linee guida per l’intervento dello psicologo nella scuola

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Sofia Listorto*

Premessa

L’Istituzione scolastica italiana, agli albori del terzo millennio, è in fase di profonda trasformazione, grazie alla riforma scolastica promulgata a più riprese da vari ministri delle Pubblica Istruzione che si sono succeduti, e ancora non vede una sua definitiva soluzione.

Il mondo della scuola, per sua natura permeabile alle trasformazioni sociali, risulta essere l’osservatorio ideale per comprendere – e talvolta laboratorio efficace per prevenire e risolvere - molte problematiche che permeano la nostra attuale società.

Questo lavoro vuole essere un contributo alla definizione delle Linee guida per l’intervento dello psicologo nella scuola, che riteniamo possa essere un efficace attivatore di positivi cambiamenti nella comunità scolastica educante.

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Psicologia Gerontologica

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Umberto Lamberti

La psicologia dell’invecchiamento è un ambito di studio che ha ricevuto, negli ultimi anni, grande attenzione sia da parte degli operatori specializzati, medici, psicologi, biologi, sia da parte di persone interessate ai cambiamenti sociali che il progressivo invecchiamento della popolazione comporta.

Nel Novembre 2006 sono stati pubblicati i nuovi dati ISTAT: 1 italiano su 5 ha più di 65 anni, mentre il 5% della popolazione ha più di 80 anni.

Nella nostra cultura la longevità viene considerata il raggiungimento di un grande obiettivo: vivere il più a lungo possibile e in salute. Ma si invecchia bene e con ancora capacità di agire quando si scelgono per tempo corretti stili di vita, quando si fa esercizio fisico e i controlli sanitari, altrimenti la longevità diventa un invecchiamento patologico, e porta con sé le malattie croniche e le disabilità conseguenti. E aumentano i costi sociali per il sistema sociosanitario regionale e nazionale.
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Quale cura psicologica in prossimità della morte? Riflessioni a margine di una esperienza di intervento domiciliare in Cure Palliative

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Antonino Aprea

La breve riflessione che segue vuole avere come suo focus alcune peculiarità ed elementi di complessità dell’intervento psicologico domiciliare nelle Cure Palliative oncologiche.

Per inquadrare adeguatamente la questione tenterò di collocare costantemente le considerazioni sulla cura psicologica nel più ampio scenario di ciò che accade ad una persona malata di cancro in fase avanzata che riceve l’aiuto domiciliare di una équipe sociosanitaria. Nel farlo mi riferirò alla mia concreta esperienza di lavoro come psicologo in una équipe di Cure Palliative domiciliari (Associazione Ryder Italia – Roma)[1].
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Lo psicologo in ambito penale minorile

Gennaio 23rd, 2007 admin Posted in Speciale "La rilevanza sociale della Psicologia" No Comments »

Mauro Grimoldi

Una storia come quella di molti altri. Un ragazzo, diciassette anni, una rapina a mano armata alle spalle, la pena sospesa per un periodo di “messa alla prova”, durante il quale è affidato si servizi sociali. Mario scrive una lettera allo psicologo che lo segue:

“Mi sono ritrovato agli arresti domiciliari perché ho commesso un grave errore: ho malmenato un ragazzo di diciassette anni. Tutto ebbe inizio più o meno i primi di Novembre. Questo ragazzo, di nome Bianchi Mohammed era in classe con la mia ragazza ed era da tempo che la importunava, scherzava, la molestava, le diceva parole bruttissime ed oscene.
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