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	<title>Commenti a: Lo Psicologo nelle Residenze per Anziani</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 21:07:24 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Mirco Marchetti</title>
		<link>http://www.apmagazine.it/lo-psicologo-nelle-residenze-per-anziani/2008/06/08/#comment-12</link>
		<dc:creator>Mirco Marchetti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 07:30:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ho una laurea in sociologia, svolgo la libera professione e da oltre dieci anni lavoro all'interno di alcune strutture per anziani anche come animatore sociale. Chiaramente, in qualità di animatore uso strumenti espressivi ad oc e diretti soprattutto verso quei soggetti che, dato il deterioramento cognitivo, hanno difficoltà sia espressive che di orientamento spazio-temporale. Mi occupo pure di dinamiche di gruppo, quindi, sempre all'interno di queste strutture, siccome nel mio lavoro è basilare il progettare interventi volti al cambiamento, ho proposto un mio progetto sul fronte della valutazione multidimensionale e che ha in animo il progettare per ogni utente un piano personalizzato individualizzato (P.A.I) che attualmente coordino all'interno delle stesse ed in cui, oltre al medico o all'infermiere, intervengono, sia in ambito di verifica che in quello di progettazione, pure i famigliari degli ospiti anziani anche perché le residenze per anziani, non sono e non debbono essere strutture sanitarie tout court ma strutture che, con sfumature varie, ad iniziare dalla tipologia RSA, passando per le lungodegenze ed andando verso le Case albergo,  per finire nelle Case di Riposo, hanno nelle intenzioni un sostanziale supporto sociale di una certa rilevanza. Per una questione che è pure d'ordine culturale, si intende ancora la vecchiaia come fosse una sorta di malattia e non una tappa della nostra esistenza, quindi tutte le strutture socio-sanitarie, puntando l'indice sul sanitario, tendono ancora ad occludere il passo a quel sociale evidenziato nelle intenzioni e, lo si sa, la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Quindi abbiamo ancora molta strada da fare su questo fronte. Occorre quindi noi si esca allo scoperto e si mostri all'utenza di essere noi in grado di dar risposta ai bisogni che essi esprimono. Chiamiamo in causa quindi il legislatore al proposito, ma pure la nostra professionalità a dimostrazione del fatto che noi sappiamo dare risposte ai bisogni espressi poiché lavoriamo "per loro" e "con loro", mai "su di loro".

Mirco Marchetti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho una laurea in sociologia, svolgo la libera professione e da oltre dieci anni lavoro all&#8217;interno di alcune strutture per anziani anche come animatore sociale. Chiaramente, in qualità di animatore uso strumenti espressivi ad oc e diretti soprattutto verso quei soggetti che, dato il deterioramento cognitivo, hanno difficoltà sia espressive che di orientamento spazio-temporale. Mi occupo pure di dinamiche di gruppo, quindi, sempre all&#8217;interno di queste strutture, siccome nel mio lavoro è basilare il progettare interventi volti al cambiamento, ho proposto un mio progetto sul fronte della valutazione multidimensionale e che ha in animo il progettare per ogni utente un piano personalizzato individualizzato (P.A.I) che attualmente coordino all&#8217;interno delle stesse ed in cui, oltre al medico o all&#8217;infermiere, intervengono, sia in ambito di verifica che in quello di progettazione, pure i famigliari degli ospiti anziani anche perché le residenze per anziani, non sono e non debbono essere strutture sanitarie tout court ma strutture che, con sfumature varie, ad iniziare dalla tipologia RSA, passando per le lungodegenze ed andando verso le Case albergo,  per finire nelle Case di Riposo, hanno nelle intenzioni un sostanziale supporto sociale di una certa rilevanza. Per una questione che è pure d&#8217;ordine culturale, si intende ancora la vecchiaia come fosse una sorta di malattia e non una tappa della nostra esistenza, quindi tutte le strutture socio-sanitarie, puntando l&#8217;indice sul sanitario, tendono ancora ad occludere il passo a quel sociale evidenziato nelle intenzioni e, lo si sa, la strada per l&#8217;inferno è lastricata di buone intenzioni. Quindi abbiamo ancora molta strada da fare su questo fronte. Occorre quindi noi si esca allo scoperto e si mostri all&#8217;utenza di essere noi in grado di dar risposta ai bisogni che essi esprimono. Chiamiamo in causa quindi il legislatore al proposito, ma pure la nostra professionalità a dimostrazione del fatto che noi sappiamo dare risposte ai bisogni espressi poiché lavoriamo &#8220;per loro&#8221; e &#8220;con loro&#8221;, mai &#8220;su di loro&#8221;.</p>
<p>Mirco Marchetti</p>
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		<title>Di: Barbara Oneglia</title>
		<link>http://www.apmagazine.it/lo-psicologo-nelle-residenze-per-anziani/2008/06/08/#comment-10</link>
		<dc:creator>Barbara Oneglia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 07:51:39 +0000</pubDate>
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		<description>Che dire...tanta ammirazione per il vostro percorso e un grazie per la passione trasmessa a chi è solo agli inizi! 
Sperando che questa esperienza possa essere diffusa sul territorio ancora troppo poco sensibile a queste tematiche.
Un saluto
Barbara Oneglia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire&#8230;tanta ammirazione per il vostro percorso e un grazie per la passione trasmessa a chi è solo agli inizi!<br />
Sperando che questa esperienza possa essere diffusa sul territorio ancora troppo poco sensibile a queste tematiche.<br />
Un saluto<br />
Barbara Oneglia</p>
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		<title>Di: rossana borsi</title>
		<link>http://www.apmagazine.it/lo-psicologo-nelle-residenze-per-anziani/2008/06/08/#comment-9</link>
		<dc:creator>rossana borsi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:45:57 +0000</pubDate>
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		<description>bello e interessente l'articolo, in parte racconta anche la mia storia e quella di colleghi della mia città, genova, la più vecchia d'italia. con una differenza sostanziale. io volevo proprio fare la psicologa con gli anziani e ho da subito puntato su questo presentando progetti a centri diurni o rsa... dopo 5 anni sono ancora a 12 ore settimanali (min per avere la convenzione), poco retribiute, ovviam a partita iva perchè "uno psicologo non vorrà mica essere assunto in una struttura per anziani?!"
... e non mi interessa coordinare equipe, ma che un'equipe ci sia e lavori come tale... vorrei solo fare la psicologa per gli anziani e i loro familiari... ma certe volte è difficile che te lo permettano...
grazie per l'esperienza positiva riportata e per parlare spesso di psicologia gerontologica
rossana borsi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello e interessente l&#8217;articolo, in parte racconta anche la mia storia e quella di colleghi della mia città, genova, la più vecchia d&#8217;italia. con una differenza sostanziale. io volevo proprio fare la psicologa con gli anziani e ho da subito puntato su questo presentando progetti a centri diurni o rsa&#8230; dopo 5 anni sono ancora a 12 ore settimanali (min per avere la convenzione), poco retribiute, ovviam a partita iva perchè &#8220;uno psicologo non vorrà mica essere assunto in una struttura per anziani?!&#8221;<br />
&#8230; e non mi interessa coordinare equipe, ma che un&#8217;equipe ci sia e lavori come tale&#8230; vorrei solo fare la psicologa per gli anziani e i loro familiari&#8230; ma certe volte è difficile che te lo permettano&#8230;<br />
grazie per l&#8217;esperienza positiva riportata e per parlare spesso di psicologia gerontologica<br />
rossana borsi</p>
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		<title>Di: Patrizia La Bruna</title>
		<link>http://www.apmagazine.it/lo-psicologo-nelle-residenze-per-anziani/2008/06/08/#comment-3</link>
		<dc:creator>Patrizia La Bruna</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 21:18:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.apmagazine.it/?p=126#comment-3</guid>
		<description>Tanta commozione e grandi risonanze, nonchè tanta voglia di imparare, poichè .........non è mai abbastanza l'esperienza e "l'ascolto" nella nostra professione.
Grazie dott. Lamberti, un saluto
                                     Patrizia La Bruna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tanta commozione e grandi risonanze, nonchè tanta voglia di imparare, poichè &#8230;&#8230;&#8230;non è mai abbastanza l&#8217;esperienza e &#8220;l&#8217;ascolto&#8221; nella nostra professione.<br />
Grazie dott. Lamberti, un saluto<br />
                                     Patrizia La Bruna</p>
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