Alessandra Celentano ad Amici 2021: villain sì, forse un po’ too much

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Sabato 20 marzo ha preso il via il Serale di Amici 2021. Come ogni anno, gli allievi della scuola più famosa d’Italia sono chiamati in causa per sfidarsi a colpi di danza e canto. Passano le edizioni e i talenti, ma le dinamiche ‘acchiappa audience’ non spariscono mai.

Diciamoci la verità, ogni talent che si rispetti ha bisogno delle, più o meno simpatiche, querelles tra i suoi protagonisti. A far parlare di sé, anche quest’anno, è la maestra Alessandra Celentano, ballerina e insegnante di classica classe 1966, entrata a far parte del corpo docenti della scuola di Amici nel lontano 2003.

La metamorfosi di Alessandra Celentano

I primi anni della Celentano all’interno del talent passano in sordina. Si limita a svolgere il compito affidatole da Maria De Filippi senza mai sbilanciarsi. Esigente sì, quasi anonima pure. Solo dalla sesta edizione in poi la nostra Cele smette di essere persona e diventa personaggio.

Siamo nell’edizione 2007 (spoiler: la vincerà il cantante Federico Angelucci) e alla corte di Maria approda la giovane ballerina Agata Reale. Il collo del piede della catanese diventa criptonite per la sempre più esigente maestra. I giudizi sulla fisicità di Agata diventano, ad ogni puntata, più pesanti e, da quel momento in poi, inizia una vera e propria caccia alle streghe nei confronti di tutte quelle ballerine non ritenute all’altezza o che, in qualche modo, non rientrano nei canoni della perfetta danzatrice.

E’ in questo momento che Alessandra Celentano smette di essere autorevole per diventare autoritaria, arrivando al punto di non ritorno. Dal 2007 in poi, sentiremo parlare di lei, più che delle sue lezioni di classico, per i continui attacchi nei confronti di giovani ragazzi ritenuti ‘non degni’ dell’appellativo di ballerini. Ricordiamo, non per ultimi, gli spiacevoli commenti rivolti a Lauren Celentano (Amici 17): ‘Non ha la forma fisica giusta, la forma fisica che hanno le altre ballerine’.

In questa edizione l’arco della Prof. ha scoccato le sue frecce al vetriolo ai danni di Rosa Di Grazia, ballerina di modern nata a Napoli nel 2000, colpevole di aver ricevuto una maglia ‘abusiva’, viste le lacune tecniche nella disciplina della danza classica. Il povero Stefano De Martino, nei panni di giudice, prova a difenderla, ma di tutta risposta riceve un bel ‘Stefano, ti sei dimenticato la danza?’. Il primo insindacabile giudizio della serata, però, dà ragione alla maestra: Rosa è la prima ad andare in sfida. Cele 1 – resto del mondo 0.

‘I cattivi vincono sempre’, cit- Arisa

Insomma, Alessandra Celentano dimostra, ancora una volta, che nell’intrattenimento l’albero della cattiveria dà sempre buoni frutti. A onor di cronaca, viste le carriere post Amici delle sue ‘vittime’, si può forse dire che in molti casi avesse ragione: nessuno di loro è diventato primo ballerino alla Scala di Milano et similia.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: è necessario tutto questo accanimento nei confronti di ragazzi, rei soltanto di avere dei sogni che vanno al di là della loro portata? Lungi da noi, atei della danza, mettere in dubbio l’insindacabile giudizio di una professionista del settore, è però lecito chiedersi se queste invettive siano più utili agli allievi o alla maestra.

Alessandra, cattiva ci piaci, ma anche meno.

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