Arisa, quando la fine di una storia d’amore passa dai social

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Sono trascorsi pochi mesi da quando sembrava che Arisa avesse trovato l’anima gemella: il manager Andrea Di Carlo. Si parlava di nozze imminenti, i due sembravano felici, ma è bastato poco a rompere l’idillio. Domenica 14 marzo è stata ospite di Mara Venier a Domenica In. Nel corso dell’intervista, alla domanda Cosa ti rende felice?, ha risposto: ‘Il profumo delle lenzuola pulite’.

Un modo per scansare l’argomento amore e non parlare del proprio compagno. A dire il vero, però, sebbene non abbia nominato il fidanzato, è stato sufficiente osservare il suo sguardo durante un servizio sulla loro storia: occhi pieni d’amore, come quelli di tutti gli innamorati.

Andrea Di Carlo: ‘Nessun matrimonio, the end’

La mattina seguente Andrea Di Carlo stupisce tutti con un post pubblicato su Instagram. ‘Se qualcuno mi avesse chiesto: Cosa ti rende felice adesso? Avrei risposto: lei, anziché delle lenzuola profumate. Sì, anche io credo in Dio, ma esiste anche l’autodeterminazione nella vita, che è quella che ci fa compiere scelte consapevoli e che rende progetti i sogni. Bisogna prendere le distanze da chi ti fa apparire come un ologramma senza nome, io non sono Mina, io mi chiamo Andrea. L’amore è per i coraggiosi ed io lo sono, e quando ami lasci libero chi non è in grado di prendersi impegni. Passo e chiudo. #Nessunmatrimonio. The End’.

Un messaggio forte, più incisivo di un comunicato stampa diramato urbi et orbi o di un’intervista a reti unificate. La nostra reazione è una: stupore. Perché scegliere i social per discutere un affare privato? Perché farlo in questo modo, addossando colpe e responsabilità all’altra parte, descrivendola come incapace di vivere una relazione? Siamo figli dei nostri tempi, dunque i social sono parte integrante della quotidianità, ma era necessario condividere uno stato d’animo a caldo?

A Domenica In Arisa era in imbarazzo e risultava evidente che non volesse rispondere a domande sulla sua vita sentimentale. Forse per paura, forse per non fare emergere quella fragilità che è esplosa sul finale, creandole non pochi problemi mentre cantava Potevi fare di più.

La risposta della cantante non si è fatta attendere, anche se si è trattato di un messaggio sibillino, ovvero una serie di stories ironiche in cui finge di piangere e disperarsi. Un modo come un altro per rendere pan per focaccia.

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