Eccellenze siciliane su Food Network con Fiasconaro, Bonajuto e Grammatico

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Le eccellenze siciliane sbarcano su Food Network. Dopo Giusina in cucina, è il turno della pasticceria. Da mercoledì 22 dicembre 2021 alle 22:00, Discovery dedica 3 speciali alle ricette della tradizione pasticcera isolana e alle aziende che, sposando la tradizione, hanno esportato la propria attività nel resto d’Italia e all’estero. Protagonista della prima puntata è la famiglia Fiasconaro, punto di riferimento per chi ama il panettone ‘rivisitato’. Prodotto da Milano Produzioni per Discovery Italia, Eccellenze siciliane è già disponibile in anteprima su discovery+.

Famiglia Fiasconaro protagonista della prima puntata

Il racconto del programma parte dalla storia di ciascuna famiglia e dal rapporto di queste con il territorio. La storia della famiglia Fiasconaro inizia nel 1953 in provincia di Palermo, a Castelbuono, un centro nel Parco delle Madonie. Il capostipite Mario Fiasconaro, proprietario di una gelateria, si trasforma in un pasticcere di successo.

E’ il figlio Nicola, però, ad avere contezza del potenziale dell’attività di famiglia. Decide, così, di allargare i propri orizzonti e importare il panettone, il dolce ‘nordico’ per antonomasia. Il panettone firmato Fiasconaro viene adattato al territorio e riproposto in chiave mediterranea.

Seconda puntata, Dolceria Bonajuto

Nella seconda e nella terza puntata, in onda a gennaio 2022, Eccellenze siciliane lascia Palermo per spostarsi a Sud, precisamente a Modica. Nel comune in provincia di Ragusa, Food Network riserverà spazio a uno dei prodotti che hanno reso celebre il modicano: il cioccolato. Protagonista del secondo episodio, la famiglia Ruta, proprietari della Dolceria Bonajuto. Un’azienda storica, nonché la più antica fabbrica di cioccolato di Modica.

L’eccellenza siciliana di Maria Grammatico

Nel terzo episodio, invece, il programma va ad Erice, in provincia di Trapani. Qui i telespettatori avranno modo di conoscere la storia di Maria Grammatico, che con la sua famiglia porta avanti la tradizione della pasticceria conventuale.

Una pasticceria nata dal nulla, cresciuta grazie a qualche ricetta antica, un po’ di mandorle e ai ricordi collezionati nel Monastero di San Carlo in cui Maria Grammatico ha vissuto per quindici anni. Ricordi culinari che le hanno permesso di imparare una professione e diventare, negli anni, un punto di riferimento in Sicilia e non solo.

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