Friends: The Reunion, una festa riuscita nonostante i rischi

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Il grande giorno è arrivato. Friends: The Reunion è finalmente in onda urbi et orbi (in Italia è disponibile su Sky) per la gioia dei milioni e milioni di fan che per ben diciassette anni hanno sperato in un ritorno. Rachel, Monica, Phoebe, Chandler, Ross e Joey sono tornati nello studio della serie TV forse più amata di tutti i tempi, di sicuro dal 1994 al 2004.

Tra ricordi e sorprese, lacrime e sorrisi, i sei protagonisti si sono concessi al pubblico, tutti insieme, per un ultimo saluto. Un saluto che, sebbene abbia il sapore di un addio, non si fa portatore di sentimenti tristi.

Ogni volta che una serie storica chiude i battenti, i fan ne chiedono il ritorno a gran voce. A volte per qualche mese, altre volte per anni. Nel caso di Friends, i telespettatori hanno sperato in un ritorno per quasi vent’anni. Era il 2004, infatti, quando la serie mandava in onda il suo ultimo episodio. Quando le speranze sembravano affievolirsi, ecco l’annuncio di HBO: la riunione ci sarà, arriverà nel 2021. Giubilo in tutto il regno!

Il rischio delle reunion

Il rischio, però, quando si mette in piedi un’operazione simile è di confezionare un prodotto di scarso appeal, artificioso, al punto da deludere il pubblico. Un rischio legittimo, se si considera che riproporre a vent’anni di distanza una storia sì di successo, ma specchio di un momento storico passato, non è mai sinonimo di garanzia.

Ed è proprio qui che risiede la forza di Friends: The Reunion. Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer non sono tornati per reinterpretare i personaggi che li hanno resi celebri. Semplicemente mettono in atto il titolo dell’evento: The Reunion, appunto.

Si ritrovano nello Stage 24 di Burbank che per dieci anni ha ospitato Friends. Ricordano le scene più divertenti, leggono il copione degli episodi più esilaranti o significativi, non senza commozione. Con il loro ingresso in studio, consentono al pubblico di ripercorrere quegli anni, aggiungendo un tassello: la rivelazione di aneddoti o segreti, come ad esempio la cotta – ricambiata – di David Schwimmer per Jennifer Aniston durante la prima stagione.

Un tuffo nel passato

E’ un tuffo nel passato, ma soprattutto la celebrazione di un’amicizia che unisce da sempre i sei protagonisti. Gli ospiti sono una presenza ulteriore, ma non necessaria. Aggiungono una sfumatura in più a un dipinto già sufficientemente colorato. La presenza del pubblico, autorizzato a porre domande agli attori, contribuisce ad avvicinare ancora di più le star ai telespettatori. Le testimonianze, invece, dei telespettatori da diverse parti del mondo contribuiscono a sottolineare il segno lasciato da Friends nell’immaginario collettivo. E’ stato ed è il simbolo di una generazione, forse anche più di una, che si rivede in questi sei amici alle prese con il quotidiano: una storia di amicizia solida e duratura, sempre vissuta sul leitmotiv della leggerezza.

Friends: The Reunion è una grande festa, dove passato e presente si incrociano, si confrontano, si mischiano, senza mai confondersi. La distinzione tra realtà e finzione è netta e non si avverte mai il rischio di un’operazione artefatta. L’esperimento è ampiamente  riuscito.

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