La scelta di Massimiliano a Uomini e donne, quando Amarsi è un miracolo

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Il piatto forte di Uomini e donne rimangono le scelte. Oltre alle love story in salsa over, come con la star del programma Gemma Galgani, ad oggi ad attirare l’attenzione dei telespettatori di Canale 5 resta anche la scelta in studio dei vari tronisti del – fu denominato – Trono Classico. Momenti di vita che si fanno televisione e viceversa, visti anche nella puntata di giovedì 13 maggio 2021. Quando il tronista Massimiliano Mollicone ha scelto come sua compagna di vita la corteggiatrice che ha trionfato sul finale, Vanessa Spoto.

La scelta di Massimiliano Mollicone è Vanessa Spoto

Solitamente, l’attimo della scelta a Uomini e donne è rappresentato da un discorso di senso compiuto che il tronista di turno fa alla corteggiatrice ideale e dunque anche al pubblico a casa. E così è accaduto anche stavolta. ‘Se a te te va, te andrebbe?’, è infatti stato l’interrogativo che Massimiliano ha pronunciato in romanesco rivolgendosi alla dolce Vanessa. Spoto gli ha risposto praticamente in lacrime e con un sì quasi più annuito che pronunciato ad alta voce. Scelta compiuta, dunque, tra petali rossi che cadono (ormai è noto) e l’amore che vince e vincerà.

Amarsi è un miracolo recita infatti un pezzetto della canzone di Alberto Urso, non a caso partita in sottofondo subito dopo la scelta di Massimiliano a Uomini e donne. Tanto che il brano del vincitore di Amici non sembra contenere torti. Il miracolo d’amore che Massimiliano e Vanessa hanno portato in studio da Maria De Filippi sembra infatti innegabile.

Lui 20enne di Aprilia, cresciuto in fretta a Nettuno e modello dai ricci ribelli per arrotondare. Lei 19enne della provincia di Prato, la ‘ragazza semplice’ – si sarebbe detto una volta, ‘della porta accanto’ – che ama il suo lavoro nel campo tessile e non nasconde le fragilità legate ad un ex fidanzato eccessivamente geloso. Due mondi all’apparenza così lontani così vicini, ma che si uniscono nel segno di un miracolo d’amore che trova spazio sul piccolo schermo targato Fascino PGT  e Mediaset.

Quando amarsi a Uomini e donne è un miracolo

Il miracolo tv d’amore, se così si può dire, sembra addirittura doppio. Soprattutto se si considera che a Uomini e donne è stato anche possibile innamorarsi in circa tre mesi e pur non potendo baciare l’altro quasi mai. Per colpa delle mascherine obbligatorie in studio e durante le esterne (ma non sempre). O a causa di una vecchia regola – nel frattempo, però, di nuove regole ne sono arrivate – che storicamente impedisce a tronista e corteggiatrici di sentirsi e vedersi anche al di fuori del programma.

Se, poi, a questo si aggiunge l’unificazione partita quest’anno tra Trono Over e Trono Classico, in altre parole l’integrazione delle creature tv da piccolo schermo pomeridiano mariano, forse ci si ritrova ad avere anche meno tempo per fare la conoscenza dell’altro. Tanto che, da questa edizione e per primi dalla produzione di Uomini e donne, si è fatta una scelta autoriale per certi versi inaspettata. Cioè non mandare in onda quelle esterne ritenute poco salienti per il racconto a casa. L’amore, però, è pur sempre un miracolo e, parafrasando il cantante Urso, supera ogni ostacolo. Ancora una volta, poesia pura in tv.

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