Lupin 2 parte è su Netflix: arriva la 3 stagione?

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L’attesa è finita. Venerdì 11 giugno è uscito su Netflix Lupin 2, la seconda parte della serie sul ladro gentiluomo con protagonista Omar Sy. Una seconda parte composta da cinque episodi che fanno ripartire la storia da dove si era interrotta, ovvero dal rapimento di Raoul, il figlio di Assane Diop (Omar Sy).

Nel prosieguo di stagione, Assane è alle prese con le ricerche del figlio. Si imbatte in Guédira, il quale, sotto mentite spoglie, lo aiuta a ritrovare Raoul. E’ una corsa all’ultimo respiro, dove per la prima volta le certezze di Lupin rischiano di vacillare. La seconda parte si sviluppa dal sesto al decimo episodio e, nonostante la decisione di Netflix spezzettare la serie, è evidente che si tratti di un racconto unitario.

La trama di Lupin 2, episodi 6 -10

Il rapimento di Raoul è solo il pretesto di Pellegrini per attirare Lupin nelle proprie grinfie. Allo stesso tempo, la vita sempre al limite di Lupin scaturisce dalla sete di vendetta nei confronti dell’uomo. Una volta liberato Raoul, il cerchio attorno a Lupin si stringe, così come quello attorno a Hubert Pellegrini. I piani di entrambi per distruggere l’altro sembrano prendere forma, al punto da non riuscire a prevedere chi riuscirà a spuntarla.

In questa lotta a due si inserisce la figura di Juliette, la figlia di Hubert, amica di infanzia di Assane, dal quale si era allontanata in seguito all’arresto di Babakar. E’ un gioco di intrecci in cui tutto e tutti sono collegati, specialmente Hubert e Juliette Pellegrini, Guédira e Dumont, ma sarà evidente solo alla fine.

Il finale

In Lupin 2 Assane Diop riuscirà a vendicare suo padre, suicidatosi 25 anni prima perché ingiustamente accusato di furto da Hubert Pellegrini? E Pellegrini pagherà finalmente il suo conto con la giustizia? Soprattutto, arriverà Lupin 3?

Netflix annuncia Lupin 3?

Come ogni prodotto seriale che si rispetti, Lupin 2 potrebbe avere un seguito. A confermarlo è Netflix con un annuncio che non apre a troppe interpretazioni: ‘Lupin tornerà per la 3 parte’. Benché alcune risposte arrivino già alla fine del decimo episodio, la storia lascia spazio sufficiente per un prosieguo. In questo caso vi sarebbe da ritoccare la sceneggiatura, o meglio svilupparla a partire da alcuni dettagli non ancora completamente sviluppati.

Il rischio è, come sempre, quello di frammentare la serie fino a ingarbugliare eccessivamente fatti e personaggi e risultare, dunque, surreale e poco appetibile. D’altra parte, però, va considerato l’enorme successo che Lupin ha riscosso e continua a riscuotere, dunque rinunciare a una nuova stagione risulterebbe incomprensibile.

In attesa della data di uscita ufficiale, alla serie va dato atto dell’ottima fattura. Benché corra sempre sul filo sottile tra realtà e finzione, è una serie ben costruita, ben scritta, in cui non manca una critica sociale. Dalla corruzione delle sfere dello Stato preposte a combattere la criminalità all’impunità di alcune sfere della società, dall’ipocrisia che circonda determinati ambienti al razzismo. Un interessante spaccato che conferma il detto: tutto il mondo è Paese.

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