Margherita Vicario fa Bingo, il nuovo album tra ironia e denuncia sociale

Autore

Categorie

Condividi

Venerdì 14 maggio esce Bingo, il nuovo album di Margherita Vicario. Sette singoli già usciti e sette nuove canzoni compongono le 14 tracce presenti nel disco. Un disco energico, impegnato, che mette a fuoco, ancora di più, la cifra stilistica della cantante.

‘Per me Bingo è la realizzazione, a prescindere da come vada’, afferma Margherita Vicario in conferenza stampa. ‘Ho fatto bingo incontrando Dade (il produttore dell’intero progetto, ndr), mi reputo molto fortunata’.

‘Il titolo, Bingo’, prosegue, ‘ricorda un luogo un po’ cupo, ma ha anche un lato ironico e divertente’, spiega Vicario. ‘Nelle mie canzoni metto l’ironia, è l’unico modo che conosco per affrontare cose giganti su cui gli altri potrebbero obiettare’.

Nell’album, però, non mancano le canzoni d’amore, come Fred Astaire, o un brano che la fa tonare alle origini, al teatro, con Come noi, ‘un pezzo a cui sono molto affezionata, partita come una canzone d’amore’, che si è poi rivelata una canzone ‘sull’umanità’. In effetti, i ‘temi giganti’ di cui parla sono ricorrenti e si possono riscontrare testo dopo testo, traccia dopo traccia. E non da oggi.

Artista eclettica

Margherita Vicario ha costruito una carriera sull’attenzione ai temi sociali, grazie a un occhio particolarmente attento all’attualità. Dalla sua, la capacità di leggerla e metterla in musica e parole. Una capacità che deriva dal suo eclettismo. Se dovessimo scegliere un aggettivo per definirla, sarebbe poliedrica.

Figlia e nipote d’arte, il suo è un percorso tracciato passo dopo passo, mattone dopo mattone. Dal teatro alla musica, passando per la televisione e il cinema, Margherita Vicario è una voce nuova nel panorama italiano con più frecce al suo arco, capace di scagliarle poco alla volta, nel modo giusto.

‘Ho fatto l’accademia, nasco principalmente come attrice’, dice, ‘e posso declinare la musica a seconda di quello che racconto. Cambio colore a seconda di quello che serve, come fanno gli attori che prestano il corpo come strumento’.

In Italia sono pochi gli artisti a tuttotondo, in grado di mischiare più generi e più settori. ‘Il modo anglosassone ha una concezione diversa dell’intrattenimento‘, spiega, ‘nelle scuole si studia canto, danza pianoforte. Noi siamo più Vecchio Continente, popolo di cantautori e poeti. In generale, fare più cose non è una cosa molto europea, non ci sono grandi esponenti. Ho appena finito di girare una serie per Rai 1, ma si lavora a compartimenti stagni. C’è il pregiudizio che se fai tante cose, le fai male’. Difficile darle torto. A proposito di televisione, lo scorso autunno ha recitato nella seconda stagione di Nero a metà, la fiction di Rai 1 con protagonista Claudio Amendola.

L’album Bingo

Bingo, Mandela, Piña Colada, Come noi, Fred Astaire, Pincio, Orango Tango, Romeo, Giubbottino, XY feat. Elodie, Come va, DNA, Troppi preti troppe suore e Abauè (Morte di un Trap Boy) sono i titoli delle tracce. Bingo, Mandela e Piña Colada rappresentano la quota energica del disco, per passare alla ballad con Come noi e al romanticismo con Fred Astaire e Pincio.

C’è spazio, poi, per l’ironia in Orango Tango e Romeo, così come per la provocazione in Giubbottino. Nell’album è presente anche un featuring con Elodie. ‘XY è il secondo capitolo di quello che abbiamo fatto nel suo disco (con Sposa, ndr). E’ un’artista che stimo, questo è il seguito dei discorsi tra amiche che si parlano principalmente di rapporti d’amore’.

Tra i temi trattati in Bingo, il femminismo e il denaro. ‘Parlo spesso di soldi. Ci dicono che paghiamo le pensioni dei vecchi e noi non ce l’avremo mai. Da un lato, sento che il mondo va a rotoli e non avremo mai garanzie economiche. Dall’altro, i miei colleghi parlano spesso di soldi e mi chiedo: perché ne parlano tutti?’.

Il tour estivo di Margherita Vicario

L’estate 2021 la vedrà impegnata con due tour, uno focalizzato sull’album Bingo e un altro con l’Orchestra Multietnica di Arezzo, ‘basato sul bestseller Storie della buonanotte per bambine ribelli in cui inseriremo pezzi di repertorio della musica araba e messicana e magari qualche grande canzone. Uno spettacolo concerto’.

scritto da

Share