Mr Wrong, per fare ascolti un belloccio da copertina non basta

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Martedì 20 luglio su Canale 5 va in onda l’ultima puntata di Mr Wrong, la serie tv turca con Can Yaman. Sulla carta, un colpaccio per Mediaset, reduce dal successo di Daydreamer, la soap che ha fatto conoscere l’attore al pubblico italiano. A dispetto delle aspettative, però, il passaggio in prima serata non ha dato i risultati sperati. Complice la febbre per gli Europei e l’omaggio a Raffaella Carrà con le repliche di Carramba, il bel Can non ha fatto centro nel cuore della platea televisiva.

Ascolti flop in prima serata

Il flop dipende forse da due fattori. In primis, l’amore per Yaman è frutto degli ottimi ascolti pomeridiani di Daydreamer, ma anche della costruzione del personaggio che ha accompagnato la messa in onda. In poco tempo, Can Yaman è stato incoronato sex symbol ed è assurto agli onori della cronaca rosa grazie alla storia d’amore con Diletta Leotta. Un’escalation che tanto ricorda la tv degli anni 2000, in cui per avere successo era sufficiente presentare al pubblico un belloccio muscoloso dallo sguardo intenso.

Il secondo fattore riguarda proprio Mr Wrong. La serie è un coacervo di elementi tanto assurdi quanto banali, che arriva presto il momento in cui ci si chiede: ‘Cosa sto guardando?’. La trama ruota attorno alla storia d’amore di Özgur Atasoy e Ezgi Inal, interpretati rispettivamente da Can Yaman e Özge Gürel. E fin qui tutto bene.

Mr Wrong, una serie mediocre

Il problema nasce quando la trama prende vita e il telespettatore assiste a una serie brutta, i cui dialoghi risultano al limite del ridicolo, spesso surreale. Una serie che vorrebbe fregiarsi di un pregio che non ha, sia sul piano della narrazione sia su quello della recitazione. Le inquadrature su Yaman vanno dai bicipiti muscolosi allo sguardo – sempre lo stesso – rivolto al suo interlocutore. Che litighi con qualcuno o confessi il suo amore a Ezgi, l’espressione è sempre la stessa, ovvero quella da bono in posa per il calendario.

Per quanto concerne il resto del cast, le espressioni sono ancora più discutibili, dunque sorvoliamo volutamente. Il doppiaggio, poi, spesso ancora di salvezza, non aiuta un prodotto di per sé mediocre.

Ecco, a fronte di tutto ciò, perché proporre Mr Wrong in prima serata? Nella fascia postprandiale va bene. Tra una soap e l’altra, la gente non ha voglia di cambiare canale e rimane sintonizzato. La prima serata, però, richiede qualcosa in più che catalizzi l’attenzione. La proposta di Mr Wrong in prima serata ricorda gli esperimenti de Il Segreto fisso in prime time, solo che i tempi sono cambiati. E anche Il Segreto ha chiuso i battenti.

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