Sharon Stone, Meryl Streep e la solidarietà tra colleghe

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Negli ultimi giorni hanno fatto scalpore alcune dichiarazioni di Sharon Stone. L’attrice, in un’intervista rilasciata lo scorso maggio a Everything Zoomer, ha commentato il successo di Meryl Streep. ‘Meryl è un’attrice meravigliosa e una donna incredibile, ma ci sono tante attrici brave quanto lei’. Una dichiarazione che è rimbalzata sui social in occasione del 72esimo compleanno della Streep.

Tutto nasce dalla domanda del giornalista, che chiedeva se fosse contenta di recitare ‘finalmente’ con Meryl Streep. La Stone non ha apprezzato quel ‘finalmente’. ‘Non ha detto Meryl Streep finalmente lavora con Sharon Stone o che finalmente lavoriamo insieme’.

‘Sono una cattiva migliore di Meryl’

Poi prosegue: ‘Viola Davis è esattamente l’attrice che è Meryl Streep. Emma Thompson, Judy Davis, Olivia Colman, Kate Winslet, per l’amor del cielo. Ma dici Meryl Streep e tutti cadono ai suoi piedi. Sono una cattiva migliore di Meryl. Lei non sarebbe stata brava in Basic Instinct o in Casinò.

Secondo la Stone, dunque, Meryl Streep sarebbe frutto di una costruzione mediatica. Una sorta di consacrazione aprioristica e talvolta immotivata che oscura il talento delle colleghe.

Dopo lo scoppio della polemica, Sharon Stone chiarisce la sua posizione via Twitter. ‘Meryl Streep è una delle più grandi attrici di tutti i tempi. Solo non escludiamo le altre’, scrive. Un tentativo di chiarimento, ma la frittata ormai è fatta.

Il talento indiscusso di Meryl Streep

Meryl Streep ha certamente costruito la sua carriera operando scelte oculate, ma il suo talento è emerso sin da subito. Nel 1979 riceve la sua prima candidatura agli Oscar per Il cacciatore. L’anno successivo vince come Migliore attrice non protagonista in Kramer contro Kramer (il film ricevette in tutto 5 statuette a fronte di 9 candidature). Nel 1983 vince come Migliore attrice protagonista ne La scelta di Sophie e nel 2012 per The Iron Lady. In tutto ha ricevuto 21 candidature.

Negli anni 90 Sharon Stone diventa un’icona grazie alla sua interpretazione in Basic Instinct e nel 1996 riceve una candidatura ai Premi Oscar per Casinò. Due carriere eccezionali, importanti, ma diverse. La questione si potrebbe chiudere qui, ma poiché la Stone apre al dubbio che Meryl Streep sia considerata la più brava di tutte solo perché le hanno cucito addosso questo vestito, una riflessione è d’uopo.

Sharon Stone brava attrice, Meryl Streep fuoriclasse

Meryl Streep può piacere o non piacere, ma è innegabile che sia la più talentuosa attrice contemporanea, almeno tra quelle statunitensi. In ogni film dà vita a un personaggio diverso, lo riempie di sfumature, gli regala una specifica prossemica. Adatta la propria voce in modo da risultare ancora più credibile ed è semplicemente perfetta. Certo, non tutti i film sono capolavori, ma qui si discute della bravura della Streep, non dei progetti, delle sceneggiature o dei registi.

La rimostranza di Sharon Stone ha più il sapore del rosicamento tra colleghe che quello di una critica costruttiva. Nessuno nega il talento di Viola Davis, Emma Thompson, Judy Davis, Olivia Colman o Kate Winslet. Sono attrici straordinarie, ma Meryl Streep possiede il quid, quella cosa in più che fa riconoscere una persona in una stanza gremita di gente. Non si può spiegare né arginare. Ciascuno di noi nasce con un talento, il suo è dare vita a una moltitudine di personaggi e risultare sempre credibile.

Come reagirebbe l’opinione pubblica se un calciatore dicesse: ‘Maradona e Pelé sono stati due bravi calciatori, ma anche io sono forte come loro’? Nessuno contesta il talento di Sharon Stone, ma è evidente che la Streep abbia una marcia in più.

La stoccata sul #MeToo

Oltre a occuparsi delle doti recitative della Streep, Sharon Stone lancia una seconda stoccata alla collega quando parla di MeToo. ‘Sono sicura che anche Meryl abbia una storia, ma sono certa che se la raccontasse non sarebbe più Meryl e non otterrebbe più certi ruoli’. Un’illazione che lascia poco spazio all’interpretazione e con l’amaro in bocca.

Le esternazioni di Sharon Stone dimostrano quanto la solidarietà femminile sia più un fenomeno di costume, qualcosa di cui parlare, che un fatto tangibile del quotidiano. Anziché ammirare una donna per i suoi trionfi, la si critica e si cercano giustificazioni per i suoi successi. Ancora una volta, le donne perdono un’occasione preziosa per fare gruppo, per sostenersi e per rompere il famoso soffitto di cristallo.

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