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Tananai, quando arrivare ultimi a Sanremo si rivela una fortuna

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Tananai, vincitore morale di Sanremo 2022 grazie a una grande dose di ironia e simpatia

Tananai è arrivato ultimo a Sanremo 2022. La sua Sesso occasionale non ha convinto fino in fondo, anzi, osservando la classifica, non ha convinto per niente. Invece, la canzone di Alberto Cotta Ramusino, classe 1995, è una vera bomba. All’Ariston la concorrenza era alta e la performance della prima serata, complice qualche stecca di troppo, lo ha scaraventato agli ultimi posti, dove è rimasto.

Poco male, perché il successo di Tananai è arrivato subito dopo la fine della kermesse, già dalla mattina di domenica 6 febbraio, quando eravamo ancora tutti storditi dalla lunga maratona. Sesso occasionale ha preso quota, diventando un vero e proprio tormentone, che nei prossimi mesi ascolteremo parecchio. Su Spotify si aggira attorno a metà classifica, ma sui social impazza. Merito – anche – dell’ironia dell’interprete.

Tananai e il giusto approccio al Festival

Già nelle interviste rilasciate durante la settimana del Festival, Tananai si mostrava carico, felice, gasato per quel posto tra i Big, in mezzo a cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana o che negli ultimi anni hanno scalato le classifiche. Quando gli veniva chiesto: ‘Come stai vivendo Sanremo? Cosa ti aspetti?’ e le altre domande di rito, rispondeva con la leggerezza che spesso manca a chi partecipa al Festival.

Non che non gli importasse fare bella figura, ma ha sempre mantenuto un approccio goliardico. ‘Fino a pochi mesi fa stavo in via Lecco’, celeberrima via milanese piena zeppa di locali, quasi a sottolineare di essere arrivato a Sanremo un po’ per caso, come se si trattasse di un’opportunità inaspettata. E questo atteggiamento, accompagnato da una intelligente leggerezza, ha svelato un artista ironico, che ha portato un pizzico di spensieratezza necessaria.

Il trionfo all’ultimo posto

Quando ha capito che la sua Sesso occasionale non si sarebbe schiodata dagli ultimi posti, ha puntato ad arrivare ultimo. Ci è riuscito e quando Amadeus ha annunciato il posizionamento delle 25 canzoni in gara, partendo proprio da lui, ha festeggiato, ha brindato a quell’ultimo posto. Quanti avrebbero stappato una bottiglia e allontanato la delusione sdrammatizzando? Pochi, pochissimi.

In un carrozzone che si muove a ritmi sostenuti come una giostra impazzita, quale è il Festival di Sanremo, spesso le battute, le risposte simpatiche, la ‘presenza’ dell’artista non solo fisica, sono solo di circostanza. In realtà, non vede l’ora di chiudere l’intervista, il collegamento e scappare via, lontano dai riflettori, perché il divismo è dietro l’angolo e basta poco per cascarci con tutte le scarpe.

Tananai, invece, risponde divertito a tutto, non ha paletti né remore. Si fa intervistare con la scritta ‘Sesso occasionale’ a Led dietro le spalle, che fa astuta marchetta, ma anche atmosfera. Che poi, il titolo annunciava una canzone scandalosa, che di scandaloso non ha nulla. E’ una canzone d’amore. Inoltre, è una bomba, dicevamo. Sì, perché alla fine di Sanremo 2022 rimarranno sicuramente Brividi di Mahmood e Blanco e O forse sei tu, così come Apri tutte le porte, Chimica, Ciao Ciao, Farfalle, Perfetta così, Dove si balla. Rimarranno anche, però, Sesso occasionale e Duecentomila ore, di Ana Mena, non a caso classificatasi 24esima, appena una posizione sopra Tananai. Entrambi hanno incassato il risultato con sportività.

Tananai, vincitore morale di Sanremo 2022

‘Gli ultimi saranno i primi’, ha detto Tananai in un video pubblicato sui social subito dopo la finale. Ed è davvero così. Forse non arriverà primo a Sanremo 2023, ma certamente si è rivelato primo per attitude e simpatia. Basta farsi un giro sul suo account Twitter, infatti, per trovare riscontro di queste considerazioni sparse. Si prende in giro da solo, scherza sulle stecche della prima sera, così come sull’ultimo posto. La platea social lo adora e non potrebbe essere altrimenti. Una ventata di aria fresca nonché una botta di umiltà e, alla fine della fiera, conquista il titolo di vincitore morale del Festival e sottolinea un dettaglio non da poco. Sanremo è una grande vetrina, la più importante, ma perché prendersi troppo sul serio? Del resto, sono solo canzonette.

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