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The Windsors, su Netflix la (esilarante) serie TV sulla Royal Family

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Mentre il mondo attendeva con ansia l’uscita de La Casa di Carta 4, Netflix offriva nel suo catalogo The Windsors, una esilarante serie TV sulla Royal Family in onda dal 2016 su Channel 4. I protagonisti principali sono Carlo, Camilla, William, Kate, Harry, Pippa, Sarah, Beatrice e Eugenie. Sin dalla sigla iniziale, è chiaro che non si tratta del solito prodotto – documentario, dossier, film, intervista, reportage – sulla Famiglia Reale inglese, la cui finalità è rendere quest’ultima simpatica al popolo. The Windsors è tutt’altro: una serie TV quasi sit-com che sottolinea vizi e virtù di Her Royal Highness Queen Elizabeth II e parenti e li ridicolizza grazie a una sapiente sceneggiatura che oscilla tra l’ironia e la sagacia.

The Windsors, sinossi e personaggi

La serie è ambientata al giorno d’oggi e ricalca i grandi eventi della Casa Reale che, nonostante qualche licenza poetica, sono facilmente riconoscibili anche dai non appassionati di gossip britannico. Ogni personaggio è raccontato con pregi (pubblici) e difetti (privati).

Giovane uomo dai grandi principii, William lavora in un bar, ma sogna di fare il pilota; accusa il peso delle responsabilità e vorrebbe meritare i privilegi di cui gode, ma non sempre è pronto per affrontare la vita vera, lontana dai benefit di Corte. Kate è pura di cuore, ma non vede l’ora di diventare regina e, soprattutto, vuole sentirsi parte integrante della famiglia; inoltre, è una gypsy, e fiera di esserlo.

Camilla è la cattiva del reame e fa di tutto per mettere fuorigioco William e Kate, liberarsi di Harry e Pippa, mettere zizzania tra i fab four. Charles divide le sue giornate tra la pittura e le confezioni di biscotti con la sua faccia stampata sopra, in attesa di diventare re ed essere annoverato tra i grandi uomini della storia del Ventesimo secolo.

Harry è l’ingenuo di famiglia, poco sveglio e analfabeta (nel vero senso del termine, non sa leggere e scrivere), assetato di alcol, donne, feste; Pippa, l’arrivista: invidiosa della sorella, fa di tutto per conquistare Harry e ottenere, così, un posto nella Royal Family.

Sarah Ferguson, la appariscente Fergie, è la ex Principessa caduta in disgrazia, ancorata alla dissolutezza degli anni ’80, ancora innamorata dell’ex marito Andrew e speranzosa di tornare a far parte della Royal Family; vive in un monolocale e trascorre le sue giornate tra alcol e imbarazzanti incursioni a palazzo. Beatrice e Eugenie sono le figlie di Fergie, due giovani principesse snob, completamente avulse dalla realtà, ma dal cuore buono, tanto da provare a guadagnarsi da vivere, senza risultati.

The Windsors, tra ironia e satira

Il ritratto della Royal Family che viene offerto attraverso le tre stagioni de The Windsors è certamente bizzarro e sicuramente sui generis: i personaggi sono tutti scollati dalla realtà. Benché ciascuno di essi ambisca a trovare il proprio posto nel mondo (pardon, forse il proprio ruolo in ‘famiglia’), rimangono tutti ben saldi alla vita di Corte e ai privilegi che ne derivano.

La serie è evidentemente una parodia e tende a mettere in evidenza gli aspetti più bizzarri della nobiltà moderna. In modo impietoso. Ed è questa la sua forza. The Windsors non è la classica serie TV edulcorata in cui i Reali appaiono come eroi né il film d’inchiesta che vuole scardinare dogmi secolari.

The Windsors è un prodotto più vicino alla sit-com che alle serie tradizionali, che con ironia e sagacia restituisce il ritratto di un gruppo di inetti, assetati di potere, soldi e popolarità.

I vantaggi per la (vera) Royal Family

Sebbene la sceneggiatura restituisca una fotografia a dir poco impietosa, vi è da dire che un prodotto di questo genere non arreca affatto danno alla Famiglia Reale. The Windsors arriva dove i Reali stessi non arrivano, ovvero mette in atto una vera e propria operazione simpatia.

Con i loro difetti, le loro ingenuità, persino i terribili colpi bassi che si sferrano a vicenda, risultano talmente innocui da non alimentare nel telespettatore alcun sentimento negativo. Benché condannabili e riprovevoli, anche le azioni più assurde ed efferate sortiscono un sorriso benevolo.

La Royal Family, infatti, ha solo da guadagnare dalla serie. È vero che viene ridicolizzata, ma è altrettanto vero che The Windsors umanizza i Windsor. Le forti diatribe tra consanguinei, l’indigesta linea di successione, l’invidia repressa per i successi o i privilegi altrui non sono altro che la riproduzione in larga scala di ciò che succede anche nelle famiglie comuni. Monicelli riassumerebbe con un conciso, ma efficace ‘parenti serpenti‘.

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