Il Codacons ancora contro Fedez, una crociata senza fine

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Basta, basta, basta. Non se ne può più delle continue denunce del Codacons contro Chiara Ferragni e Fedez. L’ultima impresa dell’associazione in difesa dei consumatori riguarda i cinquemila euro raccolti da Fedez su Twitch e donati a cinque persone in difficoltà.

La denuncia contro Fedez

Dopo le polemiche per l’auto utilizzata per la consegna della somma, nella mattina di mercoledì 16 dicembre 2020 il Codacons comunica di aver presentato l’ennesima denuncia. ‘In questi giorni siamo stati sommersi dalle richieste di utenti che non hanno gradito l’iniziativa di Fedez, che, oltre a sembrare una operazione di marketing autopromozionale più che un’opera di solidarietà, potrebbe aver realizzato l’illecito di pubblicità occulta ad un noto marchio automobilistico’, annuncia l’associazione.

‘I video postati dal rapper sui social network e la sua intera operazione di pseudo-beneficenza hanno di fatto realizzato una enorme campagna pubblicitaria ad un noto marchio di auto di lusso’, conclude.

Può il Codacons stabilire come fare beneficenza?

Senza volerci ergere a difensori del produttore, poniamo alcune domande e riflessioni. Innanzitutto, nel comunicato stampa risiedono già un giudizio e un pregiudizio. Deve essere il Codacons a decidere come e in che termini si fa beneficenza? La nostra risposta è no. L’iniziativa di Fedez è al pari di qualsiasi altra iniziativa benefica mostrata sui giornali e in televisione, per le quali non si ha contezza di denunce o esposti.

L’associazione dei consumatori, se vuole davvero essere rappresentativa, dovrebbe accettare che oggigiorno esistono diversi piani di comunicazione. I social servono anche a dare il via a nuove campagne di sensibilizzazione, rivolte a un pubblico che diversamente non verrebbe coinvolto.

Per quanto concerne l’auto utilizzata, non è stato Fedez a mettere in risalto la marca, bensì il livore di alcuni utenti. Se la massa ‘rosica’ per il tenore di vita di un personaggio facoltoso, condanniamo quest’ultimo così ‘il popolo’ si sente rassicurato?

Fedez-Ferragni bersaglio costante

Infine, due parole sull’atteggiamento del Codacons. Ormai non vi è iniziativa della coppia Fedez-Ferragni che non subisca l’attacco dell’associazione. La domanda è: perché? Dopo le prime giuste e doverose richieste di controllo, adesso sembra di assistere a un vero e proprio accanimento.

La coppia è stata insignita dell’Ambrogino d’Oro per l’impegno sociale profuso dall’inizio della pandemia. Con il proprio contributo, economico e imprenditoriale, hanno coinvolto decine di migliaia di persone per costruire una terapia intensiva e, da ultimo, la creazione di un fondo per i lavoratori dello spettacolo. Si sono battuti per raccogliere fondi in favore di Valentina Pitzalis e hanno distribuito cibo alle famiglie in difficoltà.

Prestano la propria immagine al servizio di una causa importante. È una colpa? Quando finirà questa crociata che inizia ad assumere i contorni di una soap opera?

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Il Codacons ha da poco rilasciato un calendario che raffigura dodici donne senza veli con indosso solo una mascherina. Le critiche sono state copiose, ma dall’associazione non è arrivato né un mea culpa né un chiarimento. Due pesi due misure?

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