‘Power of Edoardo Leo’ e di un cinema che ha bisogno di lui

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Power of Rome e… Power of Edoardo Leo, oggi sul set del film che celebrerà il teatro dove è andata in scena la storia del mondo. Questo teatro si chiama Roma, e il suo mentore, Edoardo Leo. Leo, nato il 21 aprile, compleanno di Roma. E’ forse un caso?

Edoardo Leo celebra l’eterna Roma

Sono in corso le riprese di Power of Rome, che vedrà l’attore esplorare con occhi nuovi e impreparati un’eterna Roma, popolata da Dei, paure e meraviglie, inquietudine e stupore. Di battaglie che hanno ferito, lacerato e risanato, da svolte sorprendenti e momenti di gloria. Di una Roma che è eterna, che è storia dell’Occidente.

Il film, sotto la regia di Gianni Troilo e scritto da Donato Dallavalle e Luca Lancise, è una produzione Italian International Film e Sky con Vision Distribution e arriverà al cinema nel 2021 (si spera, Covid permettendo).

L’ascesa di Edoardo Leo

Attore, regista, sceneggiatore, doppiatore e conduttore: Edoardo Leo è protagonista di una rara e sensibile ascesa al potere, del cinema. Un cinema italiano che ha bisogno di emozionare, divertire, sensibilizzare. E qualcuno, meglio di altri, riesce a dare voce a tutte queste necessità portando nuova linfa in un cinema per molti ancora arretrato.

Conosciuto dal grande pubblico per il ruolo in Un medico in famiglia a inizio anni 2000, Leo approda al grande schermo come protagonista con La Banda (2000) di Claudio Fragasso. E da qui, la salita.

Dopo diverse produzioni di grande successo e la presenza su set internazionali come To Rome with Love con Woody Allen, è protagonista di uno dei film italiani più belli e acclamati dalla critica contemporanea come Perfetti sconosciuti, in cui si ricorda l’attore per il suo sguardo aspro e teso in una prosopopea borghese del cinema cult.

Con la trilogia Smetto quando voglio si inaugura persino un genere, una commedia ‘gialla’ tra il legale e l’illegale pressoché sconosciuta in Italia. Un film che consacra Edoardo Leo come attore influente di questo millennio mettendolo alla prova in una pellicola quasi sperimentale.

E poi fa il regista, sì, che gli vale anche qualche importante riconoscimento. Come non ricordare, per ultimo, Noi e la Giulia che riceve addirittura 7 nomination ai David di Donatello, seguiti da una miriade di premi di tutto rispetto provenienti dall’intero panorama cinematografico.

Covid o non Covid, Edoardo c’è

E dopo aver sbancato al botteghino con La Dea Fortuna, che gli vale (tra i tanti) un Nastro D’argento come miglior attore protagonista (con Stefano Accorsi) – pellicola tra l’altro appena approdata in Spagna sotto il titolo La Diosa Fortuna -, torna al cinema con ‘18 regali’. 

Una pellicola drammatica ispirata a una storia vera, che necessita dell’animo paterno dell’attore, capace di affrontare l’importante ruolo con la dovuta sensibilità.

E adesso eccolo nella celebrazione di Roma più assoluta: nel pieno dell’emergenza sanitaria, Edoardo Leo ha, infatti, girato Lasciarsi un giorno a Roma sulle note di Niccolò Fabi e accanto a Marta Nieto.

E lui recita, dirige, e si innamora ogni giorno che passa sempre più del suo lavoro, e della sua città. Un po’ ballata sentimentale, un po’ documentario, un po’ a voler anticipare l’ultimo progetto in corso ‘Power of Rome‘. E anche il 2021, si prospetta essere di grande rilevanza.

Una carriera tra Teatro e TV

Un bravo attore si differenzia per la ‘parola’, per la dialettica, per il campo energetico che si genera ogni volta che parla, che racconta, che recita dal vivo. Edoardo Leo non è solo attore di cinema, come meglio conosciuto, ma anche attore di teatro e di tv.

Ancora venerdì 30 ottobre 2020 lo abbiamo visto interpretare un frizzante e al contempo malinconico monologo a Propaganda, su La7, dal titolo La serenata ai tempi del Covid. Ancora una volta, ha saputo tenere alta la tensione e l’attenzione per tutto il tempo, fino allo scioglimento finale, alternando battute esilaranti a esclamazioni toccanti.

Lo abbiamo visto anche nei panni di conduttore a Sanremo con il Dopofestival nel 2018, differenziando quell’edizione per l’atmosfera serena e amichevole, senza toni alti o liti tra giornalisti. Si era portato i suoi amici di sempre, lì, sul palco, accanto a lui.

Insomma, sono poco più di vent’anni di una carriera in continua e perenne evoluzione che lo vede giostrarsi in tutte le forme artistiche possibili.

E questi vent’anni li porta con sé sottoforma di appunti, lettere e riflessioni nell’ultima sua produzione teatrale dal titolo Ti racconto una storia. La sua storia, in uno spettacolo coinvolgente. Quello di Edoardo Leo.

Photo credits: Daniele Cruciani, Sky

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