Silvia Toffanin, a Verissimo una regina delle buone maniere

Autore

Categorie

Condividi

Da quindici anni, Silvia Toffanin è al timone di Verissimo, il rotocalco più patinato della televisione italiana. La ragazza di Bassano del Grappa inizia la sua avventura nello spettacolo attraverso Miss Italia. Non vince la fascia, bensì la possibilità di entrare nel mondo della televisione e percorrere il viale del successo.

Successo che raggiunge per gradi, misurandosi in varie tappe, da Passaparola e Nonsolomoda, fino a diventare la regina delle buone maniere a Verissimo. Verissimo-Toffanin è un binomio strettamente connesso, l’uno funzionale alla crescita dell’altra e viceversa.

Garbo e semplicità

Chi li segue ha assistito in questi quindici anni a un’evoluzione della garbata conduttrice e a un ampliamento del bacino di utenti del programma. Una crescita che l’ha portata ad acquisire professionalità e sicurezza, pur conservando il candore e l’umiltà della ragazza di provincia. Ha costruito il suo percorso sulla pacatezza e sulla accoglienza familiare degli ospiti.

Eppure potrebbe lasciarsi andare a condotte divistiche, boriose, è pur sempre la moglie del capo. Già, il suo compagno da vent’anni, nonché padre dei suoi due figli, è l’amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi. Eppure Silvia Toffanin si presenta con la stessa semplicità e la stessa timidezza dei suoi esordi. Ha portato con sé nel programma la semplicità della ragazza della porta accanto.

Ha saputo indossare la responsabilità della conduzione di un programma preesistente al suo ingresso. Verissimo, infatti, è datato 1996 e inizialmente si occupa dei vari aspetti della cronaca. Con il suo arrivo ne scardina la narrazione, al punto che il programma si sposta su ambiti più leggeri come la cronaca rosa in generale e lei, con la sua dolcezza, ha saputo imprimere un marchio, uno stile, che lo contraddistingue da altri salotti.

La forza di Silvia Toffanin

Nelle due ore e più di piacevole messa in onda, crea un’atmosfera intima, amicale, grazie alla quale gli ospiti spesso si lasciano andare a racconti anche più privati. Condivide con loro le risate, ma anche gli occhi lucidi che maldestramente cerca di nascondere alle telecamere.

Le sue interviste non sono mai aggressive né invadenti, sa calibrare il tono e usare le giuste parole per porre le domande, anche laddove si racconta il dolore. Una giovane donna dall’aspetto mite, ma dalla forte tenacia, che segue la sua strada con la consapevolezza di chi sa fare il proprio lavoro e lo fa bene.

scritto da

Share