Dawson’s Creek, su Netflix la serie tv manifesto di una generazione

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Venerdì 15 gennaio 2021 su Netflix arriva Dawson’s Creek, serie TV cult degli anni Duemila, manifesto di un’intera generazione. Un vero e proprio tuffo nel passato per coloro i quali hanno gioito e sofferto insieme ai suoi protagonisti e adesso si apprestano a riguardare le sei stagioni. Come non ricordare, infatti, il triangolo amoroso formato da Dawson, Joey e Pacey? Come non ripensare, poi, al personaggio di Jen, decisa anticonformista che fa del combattere per le cause (anche) perse il suo mantra?

I protagonisti di Dawson’s Creek

Ambientata a Capeside, cittadina di fantasia della Nord Carolina, Dawson’s Creek racconta le vicende amorose dei suoi quattro protagonisti. Dawson Leery (James Van Der Beek) e Joey Potter (Katie Holmes) sono amici sin da bambini, frequentano la stessa scuola e condividono le stesse esperienze. Al duo si aggiunge Pacey Witter (Joshua Jackson), bravo ragazzo dallo sguardo furbetto, amico di Dawson, non particolarmente apprezzato da Joey.

L’equilibrio del trio vacilla quando piomba in città Jen Lindley (Michelle Williams), sedicenne di New York, spedita dai genitori a casa della nonna materna dopo un’adolescenza tumultuosa nella Grande Mela. La vita dei quattro si svolge in una tranquilla cittadina di provincia ed è costellata di eventi, più o meno spiacevoli, che caratterizzano la serie.

Il triangolo Dawson – Joey – Pacey

Ad aggiungere ulteriore pathos, i sentimenti di Joey per Dawson, che dopo anni di pura amicizia, iniziano a trasformarsi in qualcosa di più profondo. Il rapporto tra i due scandisce il ritmo della narrazione, fino a quando nella vita di Joey fa ingresso Pacey, dando il via a un lunghissimo triangolo amoroso.

I punti di forza della serie

I punti di forza di Dawson’s Creek sono diversi. Innanzitutto, dopo anni in cui la televisione celebrava il mito americano con Beverly Hills 90210, con Dawson’s Creek inizia a mostrare un’altra parte d’America: la provincia. Le vite dei protagonisti sono ben distanti da quelle di Brandon, Brenda, Dylan e Kelly, testimonial invece di un mondo esclusivo, patinato, a numero chiuso. La forza della serie risiede, infatti, nella rappresentazione di adolescenti comuni, alle prese con problemi comuni, senza grandi eccessi. Ed è questo che li fa amare dal pubblico: storie di ragazzi normali he provocano un facile effetto immedesimazione.

Dawson proviene da una famiglia borghese, vuole diventare regista ed è un sognatore. Joey ha una famiglia disastrata con il padre in galera per spaccio di droga ed è concentrata sullo studio perché sa che è l’unica carta su cui può puntare per aspirare a una vita diversa.

Jen soffre per il rapporto inesistente con i genitori e per quello contrastato con la nonna. Pacey è considerato l’inetto di casa e prova a mascherare le insicurezze indossando la maschera dello sbruffone impavido.

Dawson’s Creek precursore di tematiche attuali

Nel corso delle sei stagioni, vi è spazio anche per altri personaggi, ciascuno portatore di una causa per cui combattere. Jack è omosessuale e fa a pugni con il bigottismo di una società chiusa; Andie soffre di disturbi mentali, Abby bullizza i compagni di scuola perché in cerca di attenzioni.

Nella sua semplicità, Dawson’s Creek affronta anche tematiche importanti, ancora tabù per gli anni in cui è stato girato, e lo fa non tradendo la natura leggera e romantica della serie. A dispetto delle apparenze, i dialoghi sono ricercati e il lessico utilizzato dai protagonisti è abbastanza articolato. Una scelta curiosa, per certi versi rischiosa, che si è invece rivelata vincente.

La serie ha raggiunto il successo sin dal suo debutto e, in breve tempo, i protagonisti sono diventati i beniamini del pubblico. Dopo la fine della serie, infatti, hanno tutti proseguito la carriera sul set, ma tra i quattro spiccano Katie Holmes e Michelle Williams. La prima, ex moglie di Tom Cruise e icona fashion; la seconda, candidata agli Oscar per ben quattro volte.

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