Luca Vezil: «Are you the one? Italia, un dating dove i concorrenti sono pronti a tutto», intervista

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Su MTV arriva Are you the one? Italia, dating show con protagonisti 20 concorrenti pronti a tutto pur di trovare l’anima gemella e….vincere un montepremi pari a 200.000 euro! A spiegare il meccanismo è Luca Vezil, alla sua prima esperienza come conduttore. «Saranno tutti vincitori se troveranno tutti l’anima gemella», rivela nel corso dell’intervista ad ApMagazine. «Abbiamo 10 ragazzi, 10 ragazze e un pool di esperti, che ha delineato il loro tratto psicologico e determinato chi è la loro anima gemella all’interno della villa. Se tutti troveranno l’amore, quindi se si formeranno 10 match perfetti, torneranno tutti a casa vincitori con 200.000 euro. Basta una coppia che non forma il match perfetto e tornano tutti a casa senza una lira». Il programma è già disponibile su Paramount+.

Intervista a Luca Vezil, conduttore di Are you the one? Italia

È un dating game con un tratto sadico.
È molto sadico, perché a un certo punto si arriva a giocare con i sentimenti. Ci sono coppie che sembrano l’incarnazione dell’amore vero. Poi, a un certo punto, il nostro dispositivo scopre che non lo sono e devono separarsi. Allora tutti gli altri concorrenti caldeggeranno questa divisione. E ci saranno anche lacrime.

Questo sadismo comporterà delle frizioni all’interno del cast?
Assolutamente sì. Questa è la cosa che differenzia Are you the one? Italia dagli altri dating game. Perché negli altri ognuno gioca per sé. Qui si creano delle belle dinamiche, dove i concorrenti sono pronti a tutto. Io entro in gioco dicendo: «Ragazzi, datevi una calmata». Riporto un po’ l’ordine.

C’è un montepremi. La strategia può prevalere sull’amore? 
A un certo punto c’è questa percezione. Vedremo alcuni concorrenti trascorrere l’intera serata intenti a cercare di capire quali sono gli incroci giusti per arrivare al montepremi. Abbiamo dovuto togliere tutti i vari dispositivi con cui avrebbero potuto scrivere, perché non volevamo che creassero troppo strategia.

Al di là della strategia, cosa l’ha colpita?
Mi ha colpito molto che personaggi che reputavo più deboli, a livello di racconto, si sono poi rivelati estremamente ricchi di contenuto. E personaggi che all’apparenza erano dei grandissimi fuochi d’artificio, si sono rivelati dei fuochi fatui incredibili. Delle Ferrari ad acqua.

Pensa sia la stessa cosa che colpirà anche il pubblico?
Spero di sì, perché sin dall’inizio si delineano i personaggi sottolineando quali sono le loro caratteristiche principali. Abbiamo il donnaiolo, la ragazza romantica, il filosofo. E poi, in realtà tutto, il gioco ribalta tutto. Quindi il filosofo diventa cacciatore maschio alfa e il donnaiolo diventa lo sfigato della situazione.

Su Instagram, quando ha annunciato la nuova esperienza da conduttore, ha specificato – in chiave ironica – che adesso potrà dimostrare di saper parlare. Sentiva l’esigenza di esprimersi in un contesto diverso da quello social?
Non sentivo la necessità di provarlo a me stesso, ma per molto tempo mi è stata data un’etichetta. Non c’è nulla di falso, ma volevo solo dimostrare che, al di là dell’etichetta, ci fosse dell’altro e che fossi stato chiamato da un potenza mondiale come MTV e Paramount+ non solo per il nome o per la parentela che mi portavo dietro. (Luca Vezil è stato fidanzato per lungo tempo con Valentina Ferragni, sorella di Chiara, nda).

Are you the one? Italia è il suo debutto alla conduzione. Sente la pressione?
No, perché sono soddisfatto del risultato e spero che il mio pubblico apprezzi. Sono molto più gasato che preoccupato, perché è una prima esperienza e non ero pronto, mi sono buttato.

Questa esperienza le ha aperto una nuova prospettiva?
Sì, sicuramente nuova e inaspettata. È qualcosa su cui lavorerò perché non voglio farmi trovare di nuovo sorpreso e impreparato. È una strada che mi pascerebbe intraprendere. Sono partito senza essere sicuro, ma una volta assaggiato mi è piaciuto molto e mi piacerebbe provare a dire la mia con questa nuova veste.

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