Maria Teresa Ruta e il coraggio di ammettere i propri errori

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Ci vuole coraggio ad ammettere i propri errori, ancora di più a farlo in pubblico. Maria Teresa Ruta è una donna coraggiosa e lo ha dimostrato al Grande Fratello VIP nella puntata di lunedì 19 ottobre 2020. Quando Guenda aveva diciassette anni e il fratello Gian Amedeo quattordici, ha lasciato la casa in cui vivevano per seguire il compagno. Guenda ha dovuto fare da madre al fratello e entrambi sono cresciuti in fretta, non senza accusare il colpo.

Mamma e figlia sono state protagoniste di un faccia a faccia che ha messo in luce le mancanze della Ruta. Alfonso Signorini le chiede: ‘Rifaresti tutto per inseguire un amore senza pensare alla loro sofferenza?’. Maria Teresa risponde: ‘Mi sono resa conto molto dopo di quello che potevano soffrire’.

Il confronto con la figlia Guenda

Ai tempi aveva 45 anni e voleva vivere il nuovo amore, quell’amore che le ha stravolto la vita e che dura ancora oggi. A quale prezzo? Al prezzo di una figlia che di anni adesso ne ha trentuno e che ha colmato i vuoti ‘con la musica’, dice. Una figlia che ha dovuto fare da madre e, nonostante tutto, non serba rancore, frutto forse di un percorso di accettazione.

‘Mamma voleva vivere finalmente un nuovo amore e lo capisco oggi da donna, però eravamo piccoli. Io a 17 anni comunque avrei avuto ancora bisogno della mamma per tante cose. Sono età delicate, mio fratello era ancora più piccolo. Ho cercato di comprendere i miei genitori, però non è stato facile’.

Parole forti, ma piene d’amore per un genitore amato che, nonostante le richieste, ha preferito vivere altrove. Le giustificazioni addotte da Maria Teresa Ruta sono molteplici e francamente deboli, al limite dell’ingenuo.

‘Sono sempre tornata a casa una volta alla settimana’, come se fosse lecito e normale trattare i figli al pari di un conoscente. ‘Non ci sono mai stati diari segreti, ma c’erano fogli di carta che portavo alla grafologa e cercavo, attraverso i loro disegni, di capire se stavano bene’. Anziché rivolgersi a una grafologa di soppiatto, non sarebbe stato più efficace e immediato parlare con i suoi figli? Chissà, forse il senso di colpa e la difficoltà rendevano il tutto non facile.

guenda goria e maria teresa ruta gf vip 2020

Le giustificazioni di Maria Teresa Ruta

Maria Teresa Ruta, però, è consapevole dei propri errori, ma anche convinta della propria scelta. Racconta di quel periodo con uno sguardo a metà tra il senso di colpa e la sicurezza di aver fatto comunque la scelta giusta.

‘Vengo da una famiglia di militari e bisogna essere preparati alla vita. Essere figli di due genitori noti era fuorviante. (…) in America i ragazzi a sedici anni vanno al College, si staccano, diventano individui pensanti. Vedo tanti giovani che sono un po’ mammoni perché i genitori li tengono un po’ ovattati. Il nostro mondo non consente ai nostri ragazzi di far conquiste. C’è sempre il genitore pronto a fare il regalo per farsi perdonare’.

È talmente certa della sua verità da pensare che basti un regalo per farsi perdonare dai figli o, addirittura, che i figli non debbano affatto esercitare l’opzione del perdono. Un ragionamento contorto, difficile da accettare se a pronunciarlo è un genitore. 

Nonostante ciò, riconosce di essere fortunata. ‘Ho enormi sensi di colpa. Poteva andarmi peggio, sono venuti due splendidi ragazzi che sanno cucinare, sanno stirare, sanno lavare’. Ancora oggi, però, non si rende conto della ferita che ha provocato. ‘Pensavo di essere una madre ingombrante anche dal punto di vista lavorativo, uscivano le copertine’.

Ecco, un’affermazione che dà la misura di quanto probabilmente fosse scollata dalla realtà. La facciata pubblica e la frenesia di un lavoro sotto i riflettori aveva preso il sopravvento e per un attimo ha forse scambiato i figli per giornalisti assetati di gossip.

Nel mentre, Guenda esprime comprensione, non senza amarezza. ‘Se mamma ha fatto la scelta giusta? No. La verità è che entrambi i miei genitori, a un certo punto, hanno pensato tanto a sé e alla loro felicità’. Rivolgendosi alla madre, poi, dice: ‘Per me sei un esempio di donna. Vederti realizzata, felice, per me è un esempio. Da donna adesso ti capisco, però da figlia ho dei vuoti, che ho colmato con la musica, ma ho le mie fragilità’.

Aprire il vaso di Pandora in televisione, in prima serata, durante una diretta televisiva, non è il massimo. Esporsi al pubblico giudizio e anche al pubblico ludibrio è un gesto che in pochi, pochissimi, sarebbero disposti a fare. Maria Teresa Ruta, invece, affronta la gogna con lucidità e umiltà. Non si dipinge come la mamma perfetta, anzi ammette: ‘Non sono un esempio di madre per niente’.

Chi segue il Grande Fratello VIP ha imparato a conoscerla e, osservandola, sembra che sia priva di malizia. Fa e dice ciò che pensa. È una persona diretta che non si nasconde dietro un dito. Ammette di aver sbagliato, o almeno riconosce di non essere stata una madre perfetta. A suo modo, prova a spiegare le sue ragioni, conscia che non sono e non saranno mai sufficienti.

Al di là delle critiche, le va dato atto che difficilmente un personaggio pubblico ha il coraggio di metterci la faccia, rischiando di essere linciata dai media e dal pubblico. Il GF VIP è una nuova grande opportunità di rilancio della carriera, confessare di aver abbandonato i figli adolescenti per inseguire il grande amore è un atto di grande coraggio. Certo, derivante da una scelta egoistica, ma assolutamente personale. Rendere conto delle proprie azioni all’opinione pubblica è giusto, se si considera la partecipazione a un reality show, ma non scontato. Per questo, merita un plauso. Il merito più grande, però, va a Guenda, figlia ferita, ma nonostante tutto altruista. Ancor di più di una madre.

 

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