Ti Sento su Rai 2, Pierluigi Diaco e la sua seconda chance

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Pierluigi Diaco torna in televisione con Ti Sento, nuovo programma di Rai 2 in onda in seconda serata a partire da martedì 19 gennaio per sette puntate. Il format si propone di raccontare la personalità e la storia dell’ospite attraverso il suono.

Un video introduttivo riassumerà i momenti più importanti della vita dell’intervistato. A questo si aggiungeranno dieci frammenti audio, che spazieranno tra la voce di un familiare, un rumore, il dialogo di un film, e così via. Espedienti atti a evocare un ricordo, una sensazione, un’emozione.

Prima di congedarsi, l’ospite dovrà scegliere una frase, un messaggio, una poesia che abbiano un significato importante, e cimentarsi nella realizzazione di un disegno. Presenza fissa, l’artista Gek Tassaro, che realizzerà le sue opere utilizzando tecniche di pittura sull’acqua. Il primo intervistato sarà il ct della Nazionale Roberto Mancini, nella seconda puntata ci sarà Donatella Rettore.

Le somiglianze con Io e Te

Il ritorno di Pierluigi Diaco succede all’esperienza estiva di Io e Te, destinatario di non poche critiche. Ti Sento è la sua seconda chance, dopo una stagione poco felice sulla rete ammiraglia. In base alle informazioni disponibili nel comunicato stampa diramato da Rai 2, il format di Diaco e Filippo Mauceri, scritto con Maurizio Gianotti, già autore di Io e Te, sembra un Io e Te rivisitato.

Le suggestioni musicali, l’artista in studio che realizza un soggetto in tempo reale, la voce riproposta all’ospite che rievoca un momento della sua vita o un determinato momento storico. Insomma, una specie di Io e Te in onda su un’altra rete.

Del resto, aveva annunciato che, prima o poi, sarebbe tornato con un programma ‘radiofonico’ e così è stato. Resta da capire, adesso, come sarà. Per commentare e giudicare un prodotto, però, è necessario testarlo, ragion per cui in questo momento la nostra analisi riguarderà il mero percorso di Pierluigi Diaco fino ad oggi.

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I punti deboli di Io e Te

La sua conduzione a Io e Te non è stata entusiasmante, non solo in termini di ascolti, ma anche e soprattutto in termini di approccio. Per tutta la durata della stagione estiva, ha portato avanti una crociata contro i social e contro i giornalisti, rei di aver criticato il suo operato.

Inoltre, ha sponsorizzato il suo programma come innovativo, quando di innovativo aveva ben poco. Lo ha descritto come programma di qualità, di altri tempi. In realtà, era un insieme di elementi e segmenti messi insieme senza un vero e proprio fil rouge.

Vi è, poi, un ulteriore fattore importante di cui non ha tenuto conto: la sua onnipresenza. Intervistava un ospite e interveniva con la sua esperienza, la sua opinione, il suo modo di vedere le cose.

Ogni ospite era accolto con una valanga di complimenti, accrescitivi e superlativi, che nella maggior parte dei casi risultavano alquanto artificiosi. Ricordiamo, poi, la telecamera sempre fissa sul suo volto, in particolare negli inframezzi musicali, in cui rimaneva in silenzio e con gli occhi chiusi per una manciata di minuti.

Il silenzio. Lunghi minuti di silenzio. Un vuoto televisivo di cui non si capisce la ragione, che non aggiungeva nulla al programma, semmai toglieva. Più di ogni altra cosa, però, Pierluigi Diaco ha peccato di presunzione.

Si definisce un ragazzo umile con tanta gavetta alle spalle, ma forse la luce dei riflettori ha rischiato di offuscare quella umiltà di cui si fa portatore. Redarguire i propri ospiti davanti alle telecamere, lanciare frecciatine ai detrattori, spacciarsi per una vittima del web non sono state scelte vincenti.

Talvolta le critiche sono pretestuose, altre volte, però, potrebbero non esserlo. Al destinatario spetta il compito di fare un passo indietro e interrogarsi sul perché di tanto astio da parte del pubblico.

L’operazione simpatia a Domenica In

Domenica 10 gennaio è stato ospite di Mara Venier a Domenica In. Una vera e propria operazione simpatia, finalizzata alla sua riabilitazione mediatica. La conduttrice gli mostra un servizio con tutte le sue sfuriate a Io e Te. Diaco reagisce con un sorriso. Sarà davvero cambiato?

Poi ha affrontato l’argomento social, dai quali si è cancellato proprio in seguito alle copiose critiche ricevute. ‘C’è stata un’attenzione un po’ smodata nei miei confronti da parte di chi anima i social, ma va bene, chi se ne frega’, dichiara.

La seconda chance con Ti Sento

In realtà, non si è trattato di attenzione smodata, bensì di critiche rivolte a un conduttore non apprezzato, padrone di casa di un programma apprezzato ancora meno. Tutto qua. Non c’è stata alcuna crociata né alcun complotto. La televisione è il mezzo popolare per eccellenza e il giudizio spetta al pubblico. I volti del piccolo schermo non devono fare altro che provare a farsi amare dai propri telespettatori e, se non ci riescono, trovare una nuova chiave o togliere il disturbo.

Speriamo che con Ti Sento Pierluigi Diaco trovi la chiave per fare breccia nel cuore del pubblico e far, così, dimenticare l’infelice conduzione di Io e Te.

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