Ambra Angiolini, l’InFame battaglia contro la bulimia

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Ambra Angiolini diventa scrittrice con InFame, un libro autobiografico in cui racconta la sua lunga battaglia contro la bulimia. Ospite di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo sabato 14 novembre, racconta il tortuoso percorso di sofferenza scaturito da un recondito bisogno d’amore.

43 anni, ex enfant prodige, oggi attrice, Ambra Angiolini ha saldato il conto che la vita le ha presentato sotto forma di rifiuto verso sé stessa. La bulimia l’ha accompagnata per un lunghissimo periodo, negli anni in cui nell’immaginario collettivo era la conduttrice di Non è la Rai, il volto di una generazione, il simbolo di un’Italia che stava cambiando.

Un peso forse troppo grande da portare sulle spalle, che ha finito per schiacciarla. Un peso che si è riversato sulla pancia, trasformatasi in un buco nero in cui fare confluire tutto il disagio, l’insicurezza, il senso di inadeguatezza, la fame di essere amata, prima di tutti da sé stessa e solo poi dagli altri.

Ambra Angiolini: ‘Ero incapace di chiedere aiuto’

Un dramma vissuto in solitudine, mentre i riflettori continuavano a illuminarla e Ambra provava, invece, a smarcarsi dal personaggio che la televisione, la stampa e la società le avevano cucito addosso. ‘Mangiare era il mio modo di sfogare la mia incapacità di chiedere aiuto’, afferma, a dimostrazione che i disturbi alimentari sono una terribile piaga ancora poco conosciuta e di cui si fa fatica a parlare.

La rabbia, i sensi di colpa, quella fame insaziabile si placavano solo con il cibo. Un rapporto malsano, anzi malato, che l’ha portata a torturarsi. ‘Ho sempre cercato di fare male a me stessa e mai agli altri’, dice. Un rapporto che l’ha portata a distaccarsi anche da sé stessa: ‘Ad un certo punto, non riesci più a vedere lucidamente quello che succede fuori. Tutto il percorso è buio e luce, hai dei momenti di grande felicità alternati a momenti di disperazione totale’.

La luce in fondo al tunnel

La disperazione che tutto annebbia, però, poco alla volta si dirada e Ambra Angiolini apre una porta che la condurrà al suo lieto fine. ‘Cominci ad avere una paura che ti porta a cercare altro senza stancarti mai, fino a che, ma non per tutti, arriva il lieto fine‘.

La carta della salvezza risponde al nome di Francesco Renga, il suo ex compagno, padre dei suoi due figli. ‘Francesco era bulimico di sorrisi, rideva sempre. Ho capito che avevamo qualcosa in comune, ci siamo presi per mano e riconosciuti’. ‘Bulimico di sorrisi’, una definizione che sintetizza perfettamente la compatibilità di queste due anime che hanno avuto la fortuna di incontrarsi.

La salvezza grazie alla figlia Jolanda

La luce in fondo al tunnel, però, arriva con la nascita della sua primogenita, Jolanda. ‘Lei ha fatto in modo che la mia pancia diventasse improvvisamente il posto più accogliente e pieno della Terra. In un momento in cui mai avrei voluto che accadesse, me la son dovuta portare dentro per nove mesi finché non è uscito il mio miracolo più bello’. Una gravidanza che ha il sapore di una catarsi.

Forse, dando alla luce Jolanda, una parte di Ambra è morta per sempre, la parte più fragile, ferita, dissestata. Un atto d’amore verso il prossimo che si rivela l’atto d’amore più grande verso sé stessa. Da lì in poi, (ri)comincia a vivere.

L’epilogo vede l’ingresso di un nuovo attore, un altro uomo che la porta definitivamente in salvo: Massimiliano Allegri. Del compagno dice: ‘Mi ha regalato il tempo per fare una delle cose delle quali vado più orgogliosa di tutta la mia vita professionale: scrivere un libro. Mi ha lasciato la possibilità di pensare a nient’altro che alla mia storia’. E forse, oltre alla fame d’amore, la Angiolini aveva il bisogno di prendersi del tempo per trovarsi e ritrovarsi, per conoscersi, accettarsi, forse persino perdonarsi.

A emergere da questo vissuto pesante è un racconto intimo e di grande coraggio. Spogliarsi di una corazza pesante, ingombrante, indossata per tanti, troppi anni, non è semplice. Ancora più difficile è farlo pubblicamente e metterlo nero su bianco, imprimere le proprie emozioni su pagine che chiunque potrà leggere.

Le ferite del privato di Ambra sono, però, compensate da una carriera florida: il 27 novembre torna in TV protagonista de Il silenzio dell’acqua 2, fiction di Canale 5 con Giorgio Pasotti.

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