David Sassoli, morto a 65 anni l’ex giornalista del TG1 e Presidente del Parlamento Europeo

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La giornata di martedì 11 gennaio 2022 si apre con una triste notizia: la morte di David Sassoli. Il Presidente del Parlamento Europeo, nonché ex conduttore del TG1, si è spento all’età di 65 anni. Ad annunciarlo, il suo portavoce, Roberto Cuillo. ‘Il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli si è spento all’1.15 dell’11 gennaio al CRO di Aviano (PN), Italia, dove era ricoverato. Data e luogo dei funerali verranno comunicati nelle prossime ore’, si legge su Twitter.

L’annuncio della scomparsa di David Sassoli

La notizia della morte giunge come un fulmine a ciel sereno. Nel pomeriggio di lunedì 10 gennaio si era diffusa la notizia del ricovero di Sassoli. Ricovero iniziato lo scorso 26 dicembre. Cuillo aveva annunciato anche la cancellazione di tutti gli impegni.

Le cause della morte

Circa le cause della morte, al momento del ricovero, il portavoce ha parlato di ‘serie complicanze dovute al malfunzionamento del sistema immunitario’. Lo scorso settembre, era stato colpito da una polmonite che lo aveva già portato a un altro ricovero.

I messaggi di cordoglio

Subito dopo la diffusione della notizia, la classe politica ha espresso il suo cordoglio, a. partire da Ursula von der Layen, la quale ha scritto: ‘Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento Europeo e soprattutto un caro amico. I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David’.

Ancora prima di essere un politico, David Sassoli è stato un giornalista appassionato, ma a colpire era soprattutto il suo garbo. Durante gli anni alla conduzione del TG1, ha informato in modo puntuale ed elegante. E’ entrato nelle case degli italiani in punta di piedi e ha raccontato cosa accadeva nel resto mondo senza eccedere, pur mantenendo la propria autorevolezza. Un esempio di giornalismo da non dimenticare e da contrapporre alla mediocrità, purtroppo sempre più diffusa.

Il discorso di insediamento al Parlamento Europeo

E’ stato in grado di lasciare il segno anche in seno alla sua presidenza. Oggi riecheggia ovunque il discorso di insediamento in cui sottolineava l’importanza del sogno europeo. ‘L’unione Europea non è un incidente della storia. So che se mettessimo in comune le nostre storie e ce le raccontassimo davanti a un bicchiere di birra, non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della storia, ma diremmo che la nostra storia è scritta sul dolore. (…) Se siamo europei è anche perché siamo tutti innamorati dei nostri Paesi, ma il nazionalismo che diventa ideologia e idolatria diventano virus. Abbiamo bisogno di visione e per questo serve la politica’.

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