Esplosa, il singolo di Vea contro la violenza sulle donne

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Parlare di violenza sulle donne non è semplice, ancora meno raccontare cosa accade dopo la violenza e farlo in note. Vea ci riesce con Esplosa, canzone che affronta la tematica con un testo molto forte, che viene restituito in immagini altrettanto incisive. Esplosa esce il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne.

Un giorno sei esplosa perdendoti nel tempo, essere un mosaico di dolore, solo tu sai dove sei. Un incipit che lascia poco spazio all’interpretazione e che ben fotografa la spirale in cui sprofonda chi subisce violenza, di qualsiasi tipo essa sia.

Ricomponi i pezzi e salutami a figura intera. Ricordati il tuo corpo e immagina com’era. Ricorda la tua pelle senza ombra dalle spalle, rimettila al suo posto sopra i muscoli e la carne. Un messaggio forte e chiaro che arriva come una pugnalata in pieno petto. Tra le grandi conseguenze della violenza vi è il rapporto interrotto con il proprio corpo, il luogo che ospita la nostra anima e che improvvisamente si trasforma in una gabbia da cui si vorrebbe scappare.

valeria angelotti vea cantante

Il monito di Vea

Vea, all’anagrafe Valeria Angelotti, lancia il monito che andrebbe ripetuto sempre: non abbiate paura del vostro corpo. Non abbandonatelo, anche se fa male. Sappiate che col tempo tornerete a viverci bene, lo sentirete di nuovo vostro, non vi farà più paura.

Poi, un vademecum importante. Tutte possiamo cadere nella trappola di un sentimento, tutte possiamo perderci tra le bugie di un labirinto, ma nessuno ha il diritto di mandarci a schiantare. In pochi versi, la cantante distrugge diversi tabù, tra cui il pregiudizio e il senso di colpa. Ancora oggi, purtroppo, la vittima non sempre è tutelata. Spesso viene additata come responsabile di ciò che le è accaduto o perché troppo ingenua da fidarsi dell’uomo sbagliato o perché troppo spavalda da camminare da sola per strada. In qualsiasi caso, se l’è cercata.

Il giudizio esterno incide ed è una seconda ferita, che va ad aggiungersi a quella profondissima che la violenza provoca e che impiegherà tanto tempo per rimarginarsi. La preghiera di Vea per tutte le donne vittime di violenza si chiude con quattro parole importantissime: Perdona la tua anima. Una delle cose più importanti che bisognerebbe insegnare alle vittime e alla società.

Perdonare. Perdonare sé stesse, così come il prossimo. Non condannarsi, non sentirsi in colpa e non ricercare un perché. La motivazione è tanto banale quanto pesante da accettare: non c’è un perché. Può capitare a chiunque e non c’è una giustificazione, una motivazione, una ragione.

Il videoclip di Esplosa, di Vea

Ad accompagnare Esplosa, un videoclip altrettanto intenso che ritrae la cantante senza veli, ricoperta di frammenti argentei. Un racconto per immagini che inizia nell’ombra, in cui la donna risulta nascosta, intimorita dal mostrarsi com’è. La voce dolce e angelica della cantautrice torinese ben si sposa con le immagini forti che scorrono nota dopo nota. Conducono l’ascoltatore-spettatore in un viaggio difficile, ma istruttivo e necessario.

Alla fine del tunnel, infatti, si intravede la luce e Vea esce allo scoperto, forte e sicura di sé stessa e di quel corpo con cui ha ritrovato confidenza. Un messaggio di speranza e consapevolezza, che prova ad andare oltre la retorica.

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