Pamela Prati, Mariposita dalle mille vite

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C’è chi commette un passo falso e sparisce dalle scene, chi ne commette diversi e cade sempre in piedi. È il caso di Pamela Prati, tornata sulle scene nelle vesti di cantante, il nuovo abito che indossa dopo lo scandalo Mark Caltagirone. Il singolo si intitola Mariposita, farfallina, e ha un significato profondo. Almeno così recita il comunicato stampa.

Brano dalle sonorità latine, presenta un ritornello orecchiabile. L’intro della chitarra lascia presto spazio a un ritmo che ricorda il sound caraibico. Una ballata semplice, ma tutto sommato apprezzabile, perfetta per una lezione di Zumba (e chi pratica Zumba sa quanto ballare sulle note giuste sia fondamentale!).

Il videoclip, ambientato in campagna, vuole simboleggiare la rinascita. Girato nelle Tenute dell’Olmo vicino Bracciano, la scelta non è casuale. La leggenda narra di un raccolto da un incendio grazie al pronto intervento di un olmo che attirò su di sé le fiamme. Una metafora per parlare indirettamente di sé stessa, rinata dopo le batoste della vita.

Presenta Mariposita come ‘un inno alla felicità’ dedicato alla madre. ‘Mariposa in spagnolo significa farfalla e un giorno mi si è posata sulla mano una che aveva lo stesso profumo di mia madre. Per me era lei che mi mandava una carezza dal cielo. Mi ha sempre detto di credere nell’amore e ne sono convinta. Credo che l’amore e la gentilezza ci salveranno da questo periodo buio’.

La riabilitazione mediatica di Pamela Prati

Ripercorrendo la storia artistica di Pamela Prati degli ultimi anni, Mariposita risulta un’operazione furba che strizza l’occhio alla propria riabilitazione mediatica. L’affaire Caltagirone ha tenuto banco per un’intera stagione televisiva, forse più. Mesi e mesi di ospitate televisive in cui è stato detto – da lei e dalle sue ex sodali – di tutto e di più. Un matrimonio strombazzato urbi et orbi con un uomo inesistente. Una farsa sfociata presto in una vicenda dai contorni ingarbugliati che ha deluso il pubblico.

Dopo aver difeso per mesi la veridicità della propria storia d’amore, nonostante le evidenze dimostrassero il contrario, ha ammesso la falla. Mark Caltagirone non esiste, ma non ne era consapevole. Vittima di truffa online, si dichiarerà quando la credibilità raggiungerà picchi bassissimi.

Da lì in poi, Pamela Prati dà il via alla riabilitazione di Pamela Prati. Interviste su Chi, interviste TV, un libro (‘Come una carezza’) e una discutibile ospitata a Domenica In. Piccoli tasselli funzionali a costruire una nuova immagine lontana dalla vicenda Caltagirone e dalla quale si dichiara estranea. Adesso torna come cantante. Gli sforzi saranno sufficienti a cancellare il Pratigate?

È evidente che la soubrette abbia sette vite come i gatti e sia in grado di cadere sempre in piedi. Non tutti avrebbero avuto la prontezza di virare il tutto a proprio favore, bisogna ammettere che vi è del talento. C’è un però. Purtroppo non è la prima volta che Pamela Prati parla pubblicamente della sua vita privata, annunciando grandi eventi, che poi si rivelano essere una boutade.

La sua carriera è pregna di notizie eclatanti, rivelatesi infondate: dalla vittoria di Miss Universo alla carriera interrotta come campionessa di scherma, dal flirt con Richard Gere alle nozze a Las Vegas (che ha smentito lei stessa). Se ai tempi d’oro, dunque del Bagaglino, questi grandi proclami giustificavano copertine e ospitate, contribuendo ad accrescerne la popolarità, oggi, a differenza del passato, c’è internet e si impiega un secondo a scovare le bufale.

Solitamente la stampa indaga, fa domande, chiede il perché di certe dichiarazioni mendaci. Nel caso di Pamela Prati, invece, cade tutto nel dimenticatoio e si fa finta di nulla. A vantaggio di chi? Il pubblico non è stupido. Se la vicenda Caltagirone ha fatto sì che la soubrette tornasse a frequentare i salotti televisivi, allo stesso tempo ha rischiato di comprometterne la credibilità. Certo, paragonato all’oblio, è tutto grasso che cola. L’auspicio è che Pamela Prati sia stata davvero plagiata, come afferma, e non artefice di un tristissimo finto scoop creato ad hoc per far parlare di sé in tempi di magra.

Tornando a Mariposita, colpisce che la voce della Prati risulti quasi marginale, perlomeno non l’unica presente. Per tutta la durata della canzone, infatti, duetta con una voce maschile non meglio specificata, di cui non vi è traccia all’interno del comunicato stampa. Che si tratti di un vocalist fantasma? Perché non citarlo? Anche stavolta non mancano misteri.

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