Pechino Express 2020, un successo di Rai2: quando il format si sa rinnovare

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Pechino Express 2020 continua a mietere successi. La puntata di martedì 7 aprile è stata seguita da 2.535.000 telespettatori, pari a uno share del 9.4%. Numeri importanti per Rai2, numeri importanti per un format giunto alla sua ottava edizione. Il viaggio alla scoperta della Corea del Sud ha visto protagoniste le ultime quattro coppie rimaste in gara: Le Collegiali (Jennifer Poni e Nicole Rossi), I Gladiatori (Max Giusti e Marco Mazzocchi), Le Top (Era Kovac e Daane Mello) e I Wedding Planner (Carolina Giannuzzi e Enzo Miccio).

Gli eliminati

A dover abbandonare il viaggio sono stati I Gladiatori, tra i protagonisti di questa edizione di Pechino Express 2020 e chissà chi vincerà la finale in onda il prossimo 15 aprile. Al di là degli eliminati, però, a colpire di questa edizione non sono soltanto le tre coppie finaliste, bensì tutto il viaggio intrapreso ormai nove settimane fa.

Pechino Express è giunto alla sua ottava stagione e, dopo un periodo di ascolti sfavillanti e grande apprezzamento da parte del pubblico, ha conosciuto un periodo grigio, in cui la produzione del programma ha attraversato momenti incerti.

Voci di corridoio parlavano di cancellazione, altre di sostituzione del conduttore, Costantino della Gherardesca. La casa di produzione del format, Banijay Italia, ha invece confezionato la nuova stagione, offrendo un prodotto persino superiore a quelle precedenti.

I punti di forza di Pechino Express

I punti di forza del programma sono da sempre il viaggio e il cast. Dopo diversi anni di messa in onda, però, qualsiasi format rischia di usurarsi e anche l’itinerario più avvincente può risultare non più interessante.

Pechino Express 2020, invece, dimostra che un sapiente lavoro a monte può dare vita a un vero e proprio gioiellino. Grazie a tre elementi: il cast, la fotografia, l’itinerario.

In ogni reality che si rispetti il cast è fondamentale. Un cast debole rende debole il programma e a nulla servirà la superstar di turno se non è in grado di cogliere le dinamiche proprie del format, farle sue, viverle e cavalcarle.

I concorrenti di Pechino Express 8

L’insieme di concorrenti selezionati dagli autori era, già sulla carta, fortissimo. Alcuni nomi su tutti: Asia Argento (donna d’acciaio, che ha portato a termine la prova nonostante un ginocchio rotto), Soleil Sorge e la madre Wendy (vittima sacrificale per la carriera della figlia, decisa a mettere fuorigioco chiunque, persino la sua genitrice, pur di vincere), Max Giusti e Marco Mazzocchi (ben affiatati, disposti a svelare il proprio lato umano, Giusti in particolare), Enzo Miccio (tenace come pochi, fuori come una mina e davvero divertente).

Il viaggio

L’itinerario fa la sua parte: culture diverse, modi di fare diversi, modus operandi diversi. Il viaggio aiuta a crescere, in generale. Il viaggio raccontato attraverso l’occhio delle telecamere, inserito in una dinamica di gioco, rendono l’itinerario ancora più avvincente e interessante. Tappa dopo tappa, il telespettatore è curioso di scoprire come i giocatori supereranno le avversità e, nel mentre, conosceranno un pezzetto di ‘nuovo mondo’.

Il tutto, unito a una sapiente fotografia, in grado di restituire la bellezza autentica dei luoghi visitati, fa di Pechino Express un vero gioiellino del piccolo schermo.

L’unione di questi tre elementi, poi, fa sì che Pechino si discosti dal novero di format che rischiano l’effetto usura dopo poche edizioni. Gli ascolti non sono tutto, ma sono un buon espediente per monitorare l’interesse dei telespettatori e sono diversi i programmi che, negli ultimi anni, hanno subito la diaspora a causa di liturgie noiose e ripetitive.

Pechino Express, invece, continua a crescere. A Banijay va il merito di aver scelto un cast forte, a Rai2 il plauso di aver messo in piedi un’edizione avvincente, segno che la forza di un format sta anche e soprattutto nel sapersi rinnovare senza tradire la propria essenza.

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