Sanremo 2021, Codacons: ‘No eccezioni per la Rai’

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Dici Festival di Sanremo, dici polemica. Ancora di più in un anno caldo, caldissimo, flagellato da una pandemia. L’ultima, in ordine di arrivo, inaugurata dal Codacons. Il movimento in difesa dei consumatori si dice pronto a chiedere il blocco della kermesse ‘se non saranno garantite adeguate condizioni di sicurezza per pubblico, lavoratori e cittadini residenti’.

Un comunicato stampa che entra a gamba tesa nella già difficile organizzazione in capo alla Rai e che paventa l’impugnazione al Tar di ‘qualsiasi atto che autorizzi la manifestazione canora della cittadina ligure’.

I problemi di un Sanremo durante la pandemia

Il Festival di Sanremo 2021 andrà in scena – salvo imprevisti – nella prima settimana di marzo, dal 2 al 6 per l’esattezza. Si discute da mesi degli oggettivi problemi organizzativi, che non riguardano solo il pubblico del Teatro Ariston, ma anche e soprattutto ciò che vi ruota attorno. Ci riferiamo alle migliaia di addetti ai lavori, giornalisti e fotografi in primis, per i quali difficilmente si troverà una adeguata sistemazione nelle due sale stampa, il Roof e la Sala Lucio Dalla del Palafiori.

La ragione è semplice: garantire il distanziamento e tutto ciò che ne consegue per oltre duemila persone non è fattibile. Certo è che, qualora la Rai riducesse il numero di accrediti, forse la presenza della stampa verrebbe, in parte, assicurata.

Vi è, poi, il problema degli addetti ai lavori Rai e dei gruppi di lavoro de vari artisti: altre migliaia di persone. Infine, le folle di curiosi che, ogni anno, si recano nella Città dei Fiori per incontrare i cantanti e assister dal vivo a questa incantevole giostra.

Codacons: ‘No eccezioni in favore della Rai’

Su questo punto il Codacons è ferreo. ‘È evidente che non potrà svolgersi alcun Festival se non saranno garantite in modo adeguato la sicurezza e la salute pubblica’, fa sapere Carlo Rienzi. ‘I cittadini italiani sono da mesi costretti a limiti e rinunce e non è possibile consentire eccezioni in favore della Rai che rischiano di avere ripercussioni sul fronte dei contagi’.

In effetti, il ragionamento non fa una piega. In passato abbiamo criticato con forza gli attacchi pretestuosi del Codacons nei confronti di Chiara Ferragni e Fedez. Stavolta più che pretestuoso, sembrerebbe una protesta tutto sommato legittima. Vi è da dire che la Rai, tramite il direttore artistico Amadeus, ha più volte sottolineato di essere al lavoro affinché il Festival si svolga in un clima di massima sicurezza. Facile a dirsi, meno a farsi, ma per conoscere gli sviluppi della vicenda non resta che aspettare.

Cancellato Glastonbury 2021

Nell’attesa, sorge spontaneo il parallelismo con il Coachella, il festival statunitense che ogni anno attira a sé decine di migliaia di spettatori. L’edizione del 2020 è stata cancellata, quella 2021 si terrà ad aprile, ma gli appassionati non dormono ancora sonni tranquilli. Notizia della giornata di oggi è la cancellazione di Glastonbury 2021. Insomma, il resto del mondo fa i conti con la pandemia e prende le misure con ciò che essa comporta. In Italia si prova a salvare il salvabile.

Il Festival di Sanremo è l’evento televisivo – e musicale – per eccellenza. Durante quella settimana, l’Italia si ferma. Persino la politica evita di regalare importanti colpi di scena. Piaccia o meno, è la nostra festa, impossibile negarlo. Chiunque lo guarda, anche di sfuggita, già solo per criticare, ma nessuno ne rimane indifferente.

Il peso pubblicitario del Festival

Il peso della kermesse nello scenario televisivo non è di poco conto, non solo per lo spettacolo in sé, ma anche per gli introiti pubblicitari che ne derivano. Sul piatto ci sono decine di milioni di euro e un’eventuale cancellazione produrrebbe ripercussioni non solo su Rai 1, ma su tutto l’indotto, televisione e discografia in primis.

Il braccio di ferro Codacons-Rai

Una scelta difficile, forse impossibile da operare, dunque. Vi è un però. Volenti o nolenti, bisogna fare i conti con la realtà e la realtà racconta di un Paese con oltre 500 morti al giorno e di regioni al collasso. È plausibile immaginare che la battaglia del Codacons non si arresterà facilmente, almeno fino a quando la Rai non comunicherà le misure che intende introdurre.

Sin dal giorno 0, però, viale Mazzini ha assicurato che avrebbe fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza e, dopo l’ipotesi nave, adesso si attende di scoprire come verrà organizzata la kermesse. Resta da vedere chi la spunterà.

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