Vittoria Schisano, aspirante diva mancante di umiltà

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Venerdì 11 dicembre su Rai 1 va in onda uno spiacevole scontro in diretta tra Vittoria Schisano e Serena Bortone. Teatro del misfatto, lo studio di Oggi è un altro giorno, programma del primo pomeriggio della rete ammiraglia.

Oggetto del contendere, le immagini di un servizio non gradito all’ospite, che si è subito affrettata a puntualizzarlo. La Bortone, da brava padrona di casa, si scusa, ma Vittoria non sente ragioni e prosegue imperterrita nella sua filippica.

Chi è Vittoria Schisano

Per chi non lo sapesse, Vittoria Schisano è un’attrice assurta agli onori della cronaca per la sua storia personale. Nata Giuseppe, per anni ha raccontato della sua transizione uomo-donna, un percorso complesso, difficile, che giustamente le ha dato una certa notorietà.

Concorrente di Ballando con le Stelle nella stagione appena conclusa, a Oggi è un altro giorno si è scagliata contro la conduttrice rea di aver mostrato immagini del suo passato. ‘Vittoria è nata sette anni fa, quelle sono immagini che non voglio più vedere’, dice.

Serena Bortone inizialmente si scusa, ma la Schisano non è soddisfatta. Continua ad accusare la padrona di casa di non averla messa a suo agio, di averle quasi teso un tranello, di voler in qualche modo cavalcare la sua storia. Poi, il via alle invettive.

Vittoria Schisano contro Serena Bortone

‘Non mi piace questa clip. Ho fatto questo film perché dovevo pagare il mutuo. Una donna è veramente risolta, ha fatto davvero dei passi avanti, quando domani un regista mi chiamerà a fare una suora, una mamma, una commessa. Come chiamerebbe Carolina (Rey, ‘affetto stabile del programma’, ndr) dovrebbe chiamare anche me. Così come non l’avrei messa in questa clip. Oggi abbiamo parlato di Donato, il mio compagno, il mio futuro. Che bisogno c’è quella clip dove Giuseppe dice ‘Sono femminiello’?

Bortone le fa giustamente notare che è solo uno dei tanti ruoli che ha interpretato, ma Schisano è convinta di essere al centro di un complotto ordito dagli autori per parlare del suo passato e afferma di non essere stata avvisata. Smentita dalla conduttrice, porta avanti la sua tesi con convinzione.

‘Io all’autrice avevo chiesto di avere la possibilità di andare avanti e non di restare a Vittoria, che era Giuseppe, perché non se ne può più’. ‘Mi dispiace che tu te la prenda’, ribatte Bortone.

‘Se vogliamo parlare di Vittoria, che prima era Giuseppe, ti dico sì. Oggi sono una donna, molto più donna di tante altre. Però se vengo qui da te e parliamo di Donato, della voglia di sposarmi, non mi piace quella clip. Credo sia voyeurismo televisivo’.

Accomodante la risposta della Bortone, che prova a placare gli animi. ‘Vittoria, tu sei libera di dire quello che vuoi, però nell’universo delle cose che si dicono in un’intervista, che sta durando tanto tempo, nella quale tu parli di te con tutta la libertà che vuoi, mi dispiace che te la prenda su una cosa che fa parte della tua storia‘.

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Un crescendo inopportuno

Purtroppo a poco serve, perché Vittoria è ormai un treno. ‘Fa parte della mia storia. È stata raccontata sette anni fa, siamo un po’ in ritardo. Io ti vorrei raccontare delle cose che non ho mai raccontato prima. Vorrei andare avanti’.

‘Faccio queste interviste dall’inizio di settembre. Parliamo di tutto, sono interviste che cercano di far capire le persone per il loro percorso’. Da qui in poi, un crescendo inopportuno. ‘Credo che quando si inviti una persona bisogna metterla a proprio agio. Prima di difendere le persone che lavorano con te, dovresti mettere a proprio agio i tuoi ospiti. E a me non mette a mio agio mostrarmi quelle immagini, perché sono andata avanti. La mia battaglia la faccio e la faccio per dare voce a tutte le persone che rimangono indietro. Io voglio avere la possibilità anche dalla televisione di andare avanti. Per andare avanti facciamo tremila passi indietro’.

La risposta di Serena Bortone

Bortone finalmente prende posizione: ‘Queste interviste sono sempre fatte su un percorso precedente. Le ho fatte con tutti. Il fatto che tu pensi che ci sia un pregiudizio da parte nostra è un tuo pregiudizio. Se non l’hai capito me ne dispiaccio, ma non è il caso di attaccare il programma per questo. Se vuoi andare allo specchio andiamo, ma ti avviso che ci sono anche cose del passato. Se ti va bene lo facciamo altrimenti la finiamo qui e ti voglio bene uguale. Mi hai detto che non ti ho fatto sentire a tuo agio come padrona di casa. Non me lo voglio sentir dire una seconda volta’.

Anziché chiedere scusa, Vittoria Schisano, con il tono indisponente che caratterizza tutto il suo intervento, dichiara di sentirsi presa in giro. Alla fine, non lascia lo studio, ma conclude l’ospitata guardando un videomessaggio di Milly Carlucci, per la quale spende parole positive.

La frecciatina contro la Bortone

‘Ho amato Milly, un grande padrona di casa’, dice, ‘mi ha insegnato proprio l’amore per questo mestiere. È una che arriva prima di tutti, controlla tutto, dalla ciglia del suo ospite ai contenuti. È stata davvero una grande scuola di vita e una mamma che ti accoglie’.

Subito dopo, la marcia indietro: ‘Io come Vittoria ho 7 anni. Quindi è normale che ho delle insicurezze e che faccio degli errori. Devo imparare tutte delle cose che tu hai avuto il tempo di imparare perché gli uomini e le donne si comportano in modo diverso’.

La Bortone, da Signora, la congeda augurandole di non avere pregiudizi verso chi incontra, ma, ancora una volta, la Schisano ribatte: ‘Non li ho’.

Un sipario imbarazzante

Quella dell’attrice partenopea è stata una filippica semplicemente imbarazzante. Prima di accusare il programma che la ospita, dovrebbe ricordare che è stata lei stessa a raccontare la sua storia ed è stata la sua storia a renderla interessante agli occhi della televisione, quindi del pubblico. Rinnegare il passato non è utile ed è sbagliato se operato nel corso di un’intervista che ha accettato di rilasciare.

Vuole parlare della sua carriera, ma non è Sophia Loren, dunque deve stare alle regole del gioco. Come tutti, del resto. Se conoscesse il programma, saprebbe che non le è stato riservato un trattamento peggiorativo.

Mancanza di umiltà

L’atteggiamento di Vittoria Schisano ha tutto il sapore di una ricerca di divismo che non è di moda e, soprattutto, non si può permettere. Se proprio vuole essere considerata una diva e essere trattata come tale, dovrebbe prendere esempio dalle colleghe affermate e acquisire una qualità fondamentale: l’umiltà. L’umiltà, quella caratteristica che differenzia i grandi dai piccoli e che cresce in modo inversamente proporzionale.

Abbozzare una sorta di ammenda tardiva dicendo che come donna ha ancora da imparare, è una scusa che non regge. Prima ancora di essere uomo o donna si è persone e la buona creanza non è prerogativa di uno o dell’altro sesso.

Serena Bortone ha dato prova di grande professionalità e, soprattutto, fermezza. Avrebbe potuto concludere l’intervista e congedarla al primo attacco gratuito, invece ha proseguito nella speranza di assolvere al suo dovere. Ci si augura, ovviamente, che non si disturbi più a invitarla nel suo programma.

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