Capodanno 2021 a casa? Niente paura, ci pensa la TV (e La7)

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Perplessità e dubbi su come passeremo il Capodanno 2021. Manca un mese all’attesa notte di San Silvestro, ma l’incertezza e l’imprevedibilità del momento non hanno ancora permesso di programmare alcun cenone. Una cosa è, però, (quasi) certa: resteremo a casa. E allora la TV si adopera e si attrezza più degli anni scorsi, con la speranza di regalarci momenti di spensieratezza il 31 dicembre 2020. Fino alla mezzanotte e oltre. Tra le prime conferme, il Capodanno con Propaganda Live su La 7.

Stiamo a casa, il Capodanno arriva anche su La7

Al momento solo poche conferme giungono dal mondo televisivo (anzi, dal mondo stesso) per quanto riguarda la notte di Capodanno. La7 trasmetterà una puntata speciale di Propaganda Live per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con il suo affezionato pubblico.

Un esperimento mai pensato prima, ma che potrebbe risultare allettante e vincente di fronte a (purtroppo) poche altre alternative. A confermare la decisione presa dalla rete, è un cartoon firmato da Makkox e andato in onda al termine dell’appuntamento con Propaganda Live di venerdì 27 novembre.

Per gli italiani sarà un fine d’anno molto particolare, non possiamo abbandonarli‘, dicono tramite vignette Zoro (Diego Bianchi), il direttore di rete Andrea Salerno e lo stesso Makkox.

Capodanno 2021 su Rai 1 e Canale 5

Ancora in dubbio la programmazione delle altre reti: su Rai 1 molto probabilmente andrà in onda Amadeus con L’Anno che verrà, in diretta da Terni. Canale 5, invece, dovrebbe proporre Capodanno in Musica con Federica Panicucci, secondo quanto scritto da TvBlog, ma al momento ancora nessuna conferma. Si ricorda, inoltre, che il Grande Fratello Vip proseguirà oltre Capodanno, dunque si potrebbe pensare a una diretta a sorpresa dalla casa, chissà.

capodanno in musica canale 5 2020 federica panicucci

La televisione, un medium che non si arrende

È stato un 2020 di perdite, in tutti i sensi. Di tristezza, sconforto, timore e paura. Forse, però, c’è una piccola componente che alimenta quel pizzico di speranza che ancora rimane: la creatività. E la televisione, in questo, è stata esemplare. Si è adoperata sin da subito per cercare di attenersi alle regole del caso senza mai fermarsi.

Ha provato e sperimentato alternative alla trasmissione classica al fine di non abbandonare il proprio pubblico. Perché la televisione è informazione, ma anche conforto, serenità, rassicurazione.

E se il risultato è stato sorprendente, il grazie più grande – mi sento di dire – va a chi ci sta dentro, la televisione. E non parlo solo di conduttori o artisti che figurano sotto i riflettori, bensì di tutto quel personale che lavora giorno e notte dietro le quinte, che ci mette cuore e anima per ripensare a una soluzione stravolgendo le carte in tavola. Solo così si continua a dare vita a quel medium a cui siamo ancora tanto affezionati.

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