Televisione ai tempi del COVID: la creatività in quarantena

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Anche la televisione subisce l’impatto del Covid. Rallenta, cambia forma, si adatta. A sostenerla è la creatività, che in tempo di quarantena assume un ruolo ancora più rilevante, permettendo alla TV di mantenere una propria centralità nella vita degli italiani. Perché è questo il compito del vecchio medium: accompagnare, confortare, informare e sostenere i telespettatori. Senza mai fermarsi.

Alcune produzioni sono state costrette a prendersi una pausa, altre non sono partite; qualcuna, però, ha deciso di andare avanti ugualmente, facendo i conti con le ordinanze del tempo e regalando uno spettacolo surreale.

La televisione si ritrova, dunque, a doversi reinventare, cambiando e modificando, ancora una volta, regia e linguaggi. In pochissimo tempo, si è adattata alla situazione di crisi che ha sconvolto la quotidianità degli italiani, e non solo.

L’assenza del pubblico

Il primo sintomo avvertito è stata l’assenza di pubblico in studio: basti pensare al Grande Fratello Vip, alla finale di Italia’s Got Talent e, ancora di più, al serale di Amici di Maria De Filippi. Una situazione paradossale, quasi paradossale, che sembrava impossibile da immaginare: in studio solo i concorrenti, i giudici, la troupe ridotta al minimo indispensabile (ognuno con la propria mascherina) e Maria De Filippi.

Una diretta sospesa nel tempo che, come affermato dalla conduttrice stessa in un’intervista a Il Corriere Della Sera, avrebbe portato a una dimensione più vera, autentica, fatta di emozioni sprigionate da quell’assordante silenzio.

Non mancano, poi, i collegamenti in remoto, diventati un must del periodo. Il palinsesto generalista trova, dunque, la giusta armonia tra informazione (ormai protagonista assoluta) e intrattenimento: è, inoltre, il momento ideale per sprigionare le tanto attese repliche e revival, volte a rievocare ‘i bei tempi’ (mossa funzionale in giorni tanto nostalgici).

E se la Rai parla ancora troppo di Coronavirus, si cerca conforto in rete: mentre Disney+ sbarca sul mercato mondiale, Netflix sprigiona serie e nuove stagioni, pronte a essere divorate da un frenetico binge-watching. Sky, nel frattempo, lancia nuovi canali di cinema incentivando più che mai il suo pubblico a ‘restare a casa’.

La televisione si chiude, dunque, in una collaborazione solidale tornando a essere il servizio pubblico di un tempo, quel vecchio caro medium capace di donare spensieratezza e compagnia all’intera famiglia.

La televisione salvata dalla creatività

Una sola cosa salverà il sistema dei media dal momento di crisi: la creatività. Riproporre in televisione l’esperienza che si fa in casa, poi, nel periodo di quarantena è la chiave vincente per una tv più attuale (e creativa, appunto) che mai. Su questa scia sono nate prime serate alternative, come l’esperimento Rai con Musica Che Unisce, e versioni ‘casalinghe’ di celebri show televisivi.

EPCC

Alessandro Cattelan ne incarna da subito l’esempio perfetto con il suo #EPCCAlive, confermando ancora una volta la propria originalità. E dopo un breve periodo totalmente in remoto, torna nel suo studio di Milano per regalare quell’ora di spensieratezza al suo pubblico (da casa, solo da casa) di cui tanto ha bisogno.

Uomini e Donne

Uomini e Donne è un altro grande esempio: il corteggiamento si sposta in chat, e le due protagoniste Gemma e Giovanna, chiuse in una stanza, interagiscono con i propri contendenti solo tramite videochiamata. Di Maria De Filippi solo la voce, nient’altro.

Insomma, il piccolo schermo sta vivendo una situazione distopica dentro la distopia e il risultato non è niente male. Si può fare televisione e intrattenimento in tantissimi modi, l’importante è avere tanta creatività (e un pizzico di follia).

La fase 2: quali programmi tornano in onda

Anche la televisione si prepara ad affrontare la fatidica Fase 2. Si parla di un primo tentativo di ritorno alla normalità, seppur lento e graduale. Alcuni programmi, inizialmente cancellati dal palinsesto, torneranno in onda senza pubblico e con tutte le precauzioni previste dal DPCM.

Dal 4 maggio tornano Mattino Cinque, con la conduzione di Federica Panicucci e Francesco Vecchi, e Uomini e Donne, con la presenza in studio dei soli corteggiatori laziali. In Rai fa, invece, ritorno Caterina Balivo nel daytime con il suo Vieni da Me, mentre nel preserale torna Flavio Insinna a capo de L’Eredità.

La domanda, però, sorge spontanea: una volta tornati alla normalità, la televisione subirà ripercussioni o dimenticherà presto ciò che è stato?

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