MasterChef 10, la ‘chiamata ai fornelli’ dei tre giudici

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MasterChef Italia riparte. Sebbene l’emergenza sanitaria abbia stravolto e rischiato di interrompere le produzioni televisive, il piccolo schermo si risveglia e la nuova edizione del cooking show per eccellenza parte dal 17 dicembre 2020 alle 21:15 su Sky Uno. Con nuove modalità e con le dovute accortezze, la macchina produttiva si è messa in moto subito dopo la fine del (primo) lockdown.

Ai tempi, Sky ha annunciato la nuova stagione con un video dei tre giudici, pubblicato sui canali social del programma. Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli sono adesso pronti ad esaminare i nuovi aspiranti concorrenti.

Call-to-action per MasterChef 10

Nel video i tre sodali parlavano di call-to-action, di una chiamata alle armi a base di coltelli bene affilati e impiattamenti stellati, accompagnati da una indiscutibile maestria. ‘Voglio vedere disossare un pollo o sfilettare un pesce’, annuncia Barbieri, segno che l’asticella sarà ancora più alta. Niente di nuovo sotto il sole, però, visto il livello già alto delle edizioni precedenti. La novità potrebbe consistere nelle nuove modalità introdotte, distanziamento sociale in primis, ma il format già di per sé nasce con una natura spiccatamente individuale e le prove di gruppo sono poche e controllate. Anche in questa stagione, le quattro prove da superare sono: Mystery Box, Invention Test, Pressure Test e Skill Test.

Nuove modalità di selezione

La pandemia ha riscritto le regole televisive e anche MasterChef 2020 si è adeguato. Le selezioni per l’edizione numero 10 si sono svolte inizialmente su Zoom, per poi proseguire ai Live Cooking. La seconda novità riguarda la dispensa, molto più grande rispetto alle scorse stagioni, un rischio per i concorrenti, i quali in pochi secondi devono trovare tutti gli ingredienti necessari.

La terza novità riguarda i grembiuli. Eh sì, perché dall’anno scorso è stato inserito il grembiule grigio, ovvero una divisa intermedia prima di ottenere il famigerato grembiule bianco, riservata a chi otterrà due pareri favorevoli su tre.

I giudici, poi, potranno anche scommettere su un aspirante concorrente, consentendogli l’accesso alle sfide successive. Infine, chi alle selezioni conquisterà tutti e tre i giudici, riceverà il grembiule bianco con il proprio nome e accederà direttamente alla Masterclass senza dover affrontare ulteriori prove.

Ospiti e location di MasterChef 2020

Tra le guest star della decima edizione di MasterChef vi saranno Iginio Massari, lo chef Jeremy Chan, una stella Michelin a Londra; lo chef Mauro Colagreco e il giovane talento Flynn McGarry. Le location prescelte saranno il Lago d’Iseo e il vilalggio industriale patrimonio dell’UNESCO Crespi d’Adda. Il montepremi in palio è di 100.000 euro in gettoni d’oro e la pubblicazione del primo libro di ricette del vincitore.

Dal 25 dicembre arriva MasterChef Magazine, in onda dal lunedì al venerdì alle 19.45 su Sky Uno. La rubrica sarà dedicata alla realizzazione di ricette ogni volta a tema diverso. Diversi gli chef stellati che si alterneranno ai fornelli e poi due dei tre padroni di casa: Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli.

Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli, perfetti giudici

Il fatto che MasterChef 10 Italia non prometta grandi novità rispetto alla scorsa edizione potrebbe essere solo un bene, considerato che Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli sono perfetti per il ruolo che rivestono. Severi al punto giusto con i concorrenti, ma senza eccedere, risultano anche affiatati tra loro, bene amalgamati.

Locatelli Cannavacciuolo barbieri Masterchef

Barbieri è il veterano, quasi padrone di casa, che conosce a menadito i vari ingranaggi; Cannavaccuiolo, il personaggio già amato ancora prima di entrare a far parte della giuria; Locatelli, la new entry, lo chef sconosciuto al grande pubblico, che però ha saputo conquistare il suo posto al sole in sole due edizioni.

Tutti e tre sono amati dai telespettatori, grazie al comune denominatore: la simpatia. Qualità semplice, quasi scontata. Importantissima, invece, sul piccolo schermo e forse anche nella vita. Antonino, Bruno e Giorgio sanno utilizzare registri diversi e adattarli alle esigenze del momento. Benché nascano come chef, sono ormai dei professionisti della televisione e il curriculum ne è una prova evidente.

Barbieri conduce Cuochi d’Italia e 4 Hotel, talent itinerante che va a caccia del migliore albergo. Una sorta di spin-off di 4 Ristoranti ben riuscito. Cannavacciuolo in soli sette anni ha già all’attivo nove programmi. Entrambi, poi, sono due personaggi positivi, non divisivi, apprezzati dal pubblico.

I fornelli di MasterChef come il palcoscenico della vita

A differenza di altri format, MasterChef non dimostra particolari segni di stanchezza. Gli ascolti si attestano su una media di poco inferiore agli 800.000 telespettatori, ma l’edizione 2020 ha registrato un aumento sia in termini numerici sia in termini di share. Merito della giuria e anche dei concorrenti, spietati e ciascuno con una storia interessante.

L’auspicio è che il cast di questa edizione continui a essere eterogeneo: abbiamo bisogno di tanti Antonio, Maria Teresa e Marisa. Persone che si destreggiano ai fornelli come nella vita: capacità e strategia, furbizia e lungimiranza. Forse è per questo che MasterChef appassiona così tanto: non solo per vedere un piatto realizzato alla perfezione, ma per osservare come il concorrente riesca a superare gli ostacoli per raggiungere l’obiettivo. È il palcoscenico della vita riprodotto in cucina, con i suoi successi e i suoi fallimenti, tra una frittura perfetta e un soufflé mal riuscito.

 

Photo credits: Ufficio Stampa Sky 

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