Clap For Our Carers, la Royal Family sbarca in TV

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Dopo Instagram, la Royal Family sbarca in televisione. L’occasione è nobile: Clap For Our Carers, l’applauso rivolto ai medici e al personale sanitario in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. William, il futuro Re d’Inghilterra, si è prestato a una simpatica gag con Stephen Fry per sensibilizzare i telespettatori in merito all’iniziativa, trasmessa sulla BBC nel programma The Big Night In.

La partecipazione di Will in rappresentanza della Famiglia Reale è certamente da apprezzare, ma soprattutto analizzare. Innanzitutto, la videochiamata con Fry è costruita ad hoc. Stephen Fry interpreta Lord Melchett, protagonista di The Blackadder, una fortunata serie TV sugli intrighi reali ambientata ai tempi di Riccardo III.

La gag tra William e Melchett

Melchett è il classico personaggio vicino ai potenti, tanto servile quanto ipocrita. Nel video si burla di William, per trasformarsi nel perfetto adulatore quando Her Royal Highness compare sullo schermo. La parte iniziale si basa su divertenti giochi di parole, per poi passare a un tono ironico, che accentua l’operazione simpatia da tempo intrapresa da Buckingham Palace.

William arriva in ritardo all’appuntamento con Melchett. Pochi secondi dopo, il collegamento si interrompe e Melchett si spazientisce: ‘Come on, even five year olds have mastered zoom. Dai, anche i bambini di cinque anni hanno imparato a utilizzarlo’.

Per poi fare marcia indietro. ‘Complicated stuff zoom’, esclama William, Melchett annuisce. Il pensiero corre veloce a The Windsors, la serie TV che descrive vizi e virtù della Famiglia Reale. Già dalla prima battuta è evidente che il tenore della chiacchierata tenderà a mostrare il Duca di Cambridge come un comune uomo della strada, persino un po’ imbranato.

William bbc clap for carers

La difficile gestione familiare

Tra una battuta e l’altra, parlano delle difficoltà dell’isolamento e della gestione familiare: le lezioni online dei figli sono un incubo e approfitterebbe volentieri di un aiuto. Esattamente come milioni di genitori alle prese con lo smart working e la gestione dei figli.

Quando William chiede consiglio circa qualche interessante novità televisiva, Melchett suggerisce Tiger King, ma HRH preferisce evitare prodotti riguardanti le famiglie reali. Ancora una volta, non comprende di cosa si tratta. Infine, congeda Fry perché deve correre a cercare i calzini, le scarpe…e i pantaloni!

L’operazione simpatia della Royal Family

Dalla gag emerge un ritratto poco patinato del Duca di Cambridge. Ed è proprio qui che risiede la genialità dell’operazione. Kate e William, dunque la Famiglia Reale, non hanno più alcun interesse a mostrarsi irraggiungibili e avulsi dalla realtà.

Sono immersi nel quotidiano e sposare un’iniziativa del genere con una gag anziché con un comunicato stampa è una scelta vincente. Dopo il discorso alla nazione della Regina dello scorso 5 aprile, il messaggio istituzionale lascia il posto al linguaggio comune, diretto, familiare.

Non è un caso che il compito sia stato affidato al nipote, l’erede, il futuro Re. Il mezzo televisivo ne rafforza la portata.

William ha l’incombenza di traghettare la monarchia nel terzo millennio. Insieme a Kate, è promotore di molteplici iniziative, costantemente raccontate su Instagram, una scelta che rappresenta un passo avanti verso la contemporaneità.

Sua Altezza Reale si spoglia degli orpelli e confessa di non indossare i pantaloni, lasciando intendere di essersi adeguato al nuovo trend casalingo: abbigliamento formale solo per l’inquadratura. Confessa le difficoltà organizzative che affliggono tutte le famiglie, compresa quella reale. Entrare nelle case degli inglesi svelando aspetti inediti li avvicina al popolo e li umanizza ancora di più.

La gag si conclude con William, Kate e i tre figli davanti al portone di casa intenti ad applaudire, per poi lasciare la scena ai medici e agli operatori sanitari.

L’ultima inquadratura del video è dedicata a Carlo e Camilla intenti ad applaudire. Una scelta corretta e coerente con la linea di successione, ma non rileva granché: l’operazione simpatia è tutta nelle mani di William e Kate.

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