Leonardo, ottimi ascolti per una serie lontana dalla verità storica

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Martedì 23 marzo è andata in onda in prima serata la prima puntata di Leonardo, l’attesissima serie evento prodotta da Rai Fiction, Lux Vide, Big Light Productions in collaborazione con RTVE, France Télévision, Alfresco Pictures e distribuita da Sony Pictures Television. Il cast è d’eccezione, a cominciare da Giancarlo Giannini nei panni di Andrea del Verrocchio, Aidan Turner nel ruolo del protagonista e Freddie Highmore nelle vesti di inquisitore.

La trama

Il racconto inizia nel 1506 a Milano con l’arresto di Leonardo da Vinci, il quale viene accusato di aver avvelenato e ucciso Caterina da Cremona, interpretata dal giovanissimo astro nascente del cinema Matilda De Angelis. L’artista, incalzato dalle domande di un ufficiale del Podestà, rivive i ricordi d’infanzia e di giovinezza che lo riportano indietro nel tempo, a quando lavorava come apprendista nella bottega di Andrea del Verrocchio a Firenze.

Lì incontra per la prima volta Caterina da Cremona, che posa per lui come modella. Man mano, il rapporto tra i due diventa più profondo e complesso. Leonardo e Caterina, infatti, entrambi incompresi, condividono un senso di abbandono e solitudine.

Il confronto con il vero Leonardo da Vinci

Tuttavia, l’intenzione dell’ambiziosa produzione internazionale di voler sviscerare la figura del genio toscano offre il fianco alle polemiche. La trama si fonda principalmente su due circostanze che non si sono mai verificate, ovvero il processo con l’accusa di omicidio e il legame tra Leonardo e Caterina.

E’ proprio il personaggio di Caterina, di cui non si hanno notizie storiche, se non qualche riferimento sporadico e di poco conto nelle fonti, a fare da traino a tutta la narrazione, pur essendo elemento di finzione. Inoltre, sembra piuttosto bizzarro che alcuni personaggi che ruotano attorno alla figura di Leonardo come Ludovico Sforza detto Il Moro, per essere riconoscibili si siano dovuti presentare e non siano stati introdotti con altri espedienti.

Pregi e difetti di Leonardo

Malgrado le licenze poetiche da mettere in conto in casi del genere, i riferimenti storici scarseggiano, minando così la credibilità storica che avrebbe dovuto costituire lo scheletro dell’intera fiction. Considerando i 30 milioni di euro investiti, si poteva fare di più. Tuttavia, la narrazione scorre piacevolmente arricchita da spunti noir inediti.

A posteriori la riflessione sorge spontanea: era così indispensabile non attenersi ai fatti storicamente attestati che rendono già di per sé Leonardo da Vinci e la sua vita straordinari? Era necessario ridurre il tutto a un crime contemporaneo dell’ultim’ora?

Vi è da dire che l’intento della serie è quello di strizzare l’occhio all’intrattenimento rivolto al grande pubblico, che ha premiato gli intenti facendo registrare ascolti straordinari. La puntata, infatti, è stata seguita da 6.950.000 telespettatori, pari al 28,2% di share.

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