Lorella Cuccarini, la lettera su Matano e il crollo di un mito

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[Premessa: chi scrive è fan di Lorella Cuccarini sin dalla prima ora. Ho imparato prima a ballare che a parlare, guardavo estasiata le coreografie e i costumi di Fantastico, ho fatto il tifo per lei quando ha debuttato come cantante al Festival di Sanremo 1995. Il giudizio, dunque, non è viziato da antipatie personali]

L’estate televisiva è entrata nel pieno lunedì 29 giugno, la stagione invernale sembra ormai un ricordo lontano, eppure la polemica delle ultime settimane brucia ancora. L’addio di Lorella Cuccarini e Alberto Matano a La Vita in Diretta è stato a dir poco sconcertante, privo di tanti elementi, il più importante dei quali è la professionalità.

#IoStoConLorella, la sommossa social

Facciamo un breve passo indietro per capire cosa è successo. Qualche settimana prima che sul programma calasse il sipario, voci di corridoio vedevano la Cuccarini fuori dai giochi televisivi per la stagione 2020-2021. Twitter si è inizialmente spaccato, per poi sposare la causa della ex ‘più amata dagli italiani’ e mandare in Trending Topic l’hashtag #IoStoConLorella. La sommossa social è servita a poco, visto che a settembre a condurre La Vita in Diretta ci sarà Alberto Matano, in solitaria.

Una decisione della dirigenza, più o meno condivisibile, che ricalca a menadito le logiche Rai: quest’anno comando io e decido io; il prossimo anno comanderai tu e deciderai tu. Una riproduzione in piccolo delle logiche suicide di questo Paese, che non sono, però, oggetto di questa riflessione; dunque, andiamo avanti.

Le idee sovraniste

L’anno scorso Lorella Cuccarini ha ottenuto un visto di permanenza per un anno in casa di Mamma Rai grazie – dicono – alle idee sovraniste declamate pubblicamente, in quel momento gradite alla politica, che da sempre detiene la televisione di Stato nella propria morsa.

Un anno, dunque, che Lorella pensava forse fungesse da lasciapassare per tornare a essere la più amata dagli italiani. Al limite, per mettere le tende fino alla pensione. Invece accade che, una volta estromessi i sovranisti, per la Cuccarini non vi sia più posto e da più parti si gridi al complotto. Da un lato, ‘Un’artista del suo calibro merita di stare in tv’, ‘Non è giusto estromettere Lorella’, ‘Una grande professionista’. Dall’altro, ‘Ecco cosa succede quando si è piazzati dalla politica’, ‘Ben le sta’, ‘In Rai entri grazie alla politica ed esci per colpa della politica’.

Le accuse di Lorella Cuccarini ad Alberto Matano

Proprio quando anche i telespettatori più reticenti si erano convinti dell’ingiustizia operata nei confronti della conduttrice, ecco che la stessa invia una mail al vetriolo alla redazione de La Vita in Diretta, in cui accusa un collega uomo di maschilismo. Il riferimento è evidentemente ad Alberto Matano.

La missiva è stata resa pubblica poco prima della diretta dell’ultima puntata. Un colpo basso, bassissimo, che ha influito sulla (apparente) spensieratezza dei conduttori. Entrambi, infatti, hanno fatto ingresso in studio con i volti adirati e senza rivolgersi la parola. Uno spettacolo francamente increscioso, inaccettabile se operato da chi entra nelle case dei telespettatori, specialmente se lo fa da una rete pubblica.

Lorella Cuccarini è indubbiamente una professionista dalla lunga carriera, ma, a nostro modesto parere, la mossa contro Matano è stata tutt’altro che furba. Innanzitutto per una questione di stile, di eleganza, di garbo: non si denigra un collega, quantunque fosse responsabile di azioni indegne. Al limite, si potrebbe rilasciare un’intervista e togliersi qualche sassolino, ma a giochi fatti. A bocce ferme. Non a ridosso dell’ultima diretta. Oppure lamentarsi sin dall’inizio.

Lorella cuccarini e Alberto matano la vita in diretta

Sfogo o tattica?

La lettera, invece, ha un sapore di tattica. L’anno scorso le dichiarazioni controcorrente e a favore del Governo le hanno consegnato le chiavi della Rai. La sensazione è che stavolta abbia voluto continuare a cavalcare l’onda, sposando l’attualissima causa femminista. Qualcosa, però, è andato storto e alla lettera hanno risposto le colleghe del programma, schierandosi tutte a favore di Matano. Dunque, strizzare l’occhio alla tendenza del momento forse non è più di moda. Forse.

TVBlog anticipa, infatti, che il direttore di Rai1 Stefano Coletta avrebbe offerto a Lorella Cuccarini una prima serata insieme a Pippo Baudo e che sarebbe corteggiata anche da La7. Insomma, alla fine cadrà in piedi, ma ritroverà l’amore del pubblico? Provare a gettare ombre sui colleghi non è mai proficuo, specie se non si possono sbandierare risultati personali eccezionali. La scorsa estate, prima di sbarcare a VID, ha condotto Grand Tour, programma itinerante che ha ottenuto risultati tutt’altro che ragguardevoli (la media è di 1.700.000 telespettatori, 10.85% di share: numeri bassi per una prima serata di Rai1). Ecco una ragione in più per mantenere un basso profilo durante la sua permanenza a La Vita in Diretta.

Invece, ha dato inizio a una battaglia che, per quanto giusta sulla carta, lascia una sensazione di amaro in bocca. La conduzione dell’ultima puntata è stata tesa, era evidente che qualcosa non andasse, ma soprattutto sembrava fuori posto. Ha provato a condurre in punta di piedi, ma la frittata era fatta e a nulla è servito sperticarsi in ringraziamenti verso tutta la macchina produttiva (ad eccezione di Matano). Lorella Cuccarini, da padrona di casa a intrusa.

Lorella vittima di sé stessa

La responsabile di tutto ciò, però, non è un collega maschilista e dall’ego sfrenato. È Lorella Cuccarini stessa. La convivenza non è mai facile e rischia di trasformarsi in guerra tra primedonne (ne sanno qualcosa Federica Panicucci e Francesco Vecchi), ma denigrare pubblicamente un compagno di viaggio è un’azione che va oltre il divismo, va oltre la buona creanza, va oltre la semplice astuzia.

Come credi di riconquistare la fiducia del pubblico se negli ultimi anni il pubblico stesso ha dimostrato di non essere più interessato ai tuoi prodotti? Dopo lo speciale Nemicamatissima (anche quello accompagnato da polemiche con Heather Parisi), ha fatto ritorno con Grand Tour, a conti fatti un flop. Dunque, un palmarès non del tutto invidiabile e forse farebbe bene ad accettare di aver perso da tempo lo scettro di ‘più amata dagli italiani’. Non avrebbe fatto meglio a scegliere un tempismo diverso? Così facendo, purtroppo, risulta poco credibile e solo in cerca di una nuova poltrona a cui legarsi.

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