Rita Pavone, un mito intramontabile

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Il Festival di Sanremo 2020 ha segnato il grande ritorno di Rita Pavone a distanza di quarantotto anni dalla sua ultima partecipazione. Su quel palco ha presentato un brano scritto dal figlio, Niente (Resilienza 74), un pezzo sicuramente energico, simil-rock, costruito sulla sua grinta e capacità vocale.

Pur non classificandosi tra i primi posti, l’esibizione ha svelato la carica della cantante. Nonostante le settantacinque primavere, Rita Pavone ha conservato la voce e la grinta, l’energia della sua giovinezza, quando per cinque volte fu ospite della trasmissione Ed Sullivan Show negli Stati Uniti. Unica cantante italiana a raggiugnere un simile traguardo.

La Pavone è stata ed è un condensato di energia, di bravura, di grande professionalità. La sua popolarità negli anni giovanili varcò i confini nazionali. Il suo nome era presente sui cartelloni di diversi spettacoli negli Stati Uniti, accanto a vere icone dello star system.

I successi in TV e all’estero

Alcune sue canzoni entrarono nelle hit americane, inglesi, tedesche e francesi. In Italia il fenomeno Rita Pavone ebbe una larga diffusione, tanto che anche Umberto Eco la inserì nel suo saggio Apocalittici e integrati. I suoi dischi hanno venduto oltre cinquanta milioni di copie e canzoni come La partita di pallone, Cuore, Geghegè, Datemi un martello, Fortissimo, La pappa col pomodoro, restano evergreen ancora ascoltati.

Un’artista completa, che ha profuso il suo talento in vari aspetti dello spettacolo. È stata, infatti, protagonista del varietà del sabato sera dove, oltre a cantare e a presentare, si esibiva in alcune coreografie, accompagnata dal suo corpo di ballo, I Collettini.

Questi erano dei giovani che si affacciavano al mondo dello spettacolo e a movere i passi. Ne facevano parte anche Lordana Bertè e Renato Zero. Pavone si cimentò anche nel ruolo di attrice. In uno sceneggiato della Rai, infatti, vestì i panni di Giamburrasca, forse il suo personaggio più celebre, tratto da Il Giornalino di Giamburrasca, con la regia di Lina Wertmüller. Tutto ciò per significare quanto grande fosse il talento di questo mito.

Un’artista completa, capace di ballare, cantare, recitare. Eppure, per diversi anni non le si è dato spazio in televisione, era quasi finita nel dimenticatoio, come se la sua brillante carriera non fosse mai esistita. Fino alla rinascita televisiva.

Il ritorno di Rita Pavone in televisione

Nel 2016 Milly Carlucci le offre la possibilità di tornare sul piccolo schermo, reclutandola tra i concorrenti di Ballando con le Stelle. Poiché la bravura quando c’è si vede, la Pavone si classifica al terzo posto in coppia con Simone Di Pasquale. Nel 2019 ha indossato i panni di giudice a Sanremo Young, nel 2020 Amadeus la riporta sul palco di Sanremo, quel palco che per tanto tempo le è stato precluso, forse – come ha sussurrato la stessa Pavone – da Pippo Baudo, per motivi che non è dato sapere.

A fine 2020 approda nella giuria di All Together Now insieme a J-Ax, Francesco Renga e Anna Tatangelo. Qui dà prova, ancora una volta, della professionalità e dell’energia che la contraddistinguono. Un regalo per i fan e un esempio da seguire per i colleghi più giovani. Bentornata, Rita.

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