Sanremo 2021, conferenza stampa di sabato 6 marzo

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Penultima conferenza stampa del Festival di Sanremo 2021. L’incontro con i giornalisti di sabato 6 marzo si apre con il commento degli ascolti della quarta serata, quella di venerdì 5 marzo, che ha visto trionfare Gaudiano tra le Nuove Proposte con la canzone Polvere da sparo. Presenti al Casinò, Amadeus, Stefano Coletta, Giovanna Botteri, co-conduttrice della finale.

Per la quarta serata del Festival, ovvero quella di venerdì 5 marzo, l’Auditel segna 8.014.000 telespettatori, pari al 44,7% di share. In rialzo rispetto alla seconda e alla terza serata, in calo rispetto alla prima. ‘Il venerdì è solitamente un declino, invece c’è stato un innalzamento di circa 400.000 spettatori’, afferma Coletta. ‘Il picco di share è alle 00:30 con l’esibizione registrata di Irama. La pienezza dei giovani all’ascolto è ancora più massiccia dello scorso anno. Questo è un elemento straordinario perché, presentando tanti nuovi talenti meno conosciuti alla tv generalista, abbiamo risposto a un compito fondamentale che banalizziamo sempre’.

Stefano Coletta: ‘Se si fermano i giovani, si ferma l’arte’

La presenza del pubblico giovane viene ribadito più volte, come accaduto nei giorni precedenti. ‘E’ in corso un cambio generazionale nella platea televisiva che coincide con quello che volevamo fare. Ci è stato chiesto di dare voce all’arte in tutte le sue forme. I maggiori fruitori della musica sono i giovani e l’interesse della fascia 14-24 è straordinaria, è stato compiuto un passo interessante, che ha una valenza etica profonda. Sono contento di sentire che il Sevizio Pubblico ha messo in azione un mercato che si era fermato. Se si fermano i giovani si ferma l’arte’.

E’ un Festival di grande resilienza, di chi ha tenuto per poter portare in scena un’operazione culturale con una grande valenza etica. Questo il Servizio Pubblico deve fare. Abbiamo dato vita a questa espressione ed è ancora più meritevole l’operazione svolta dal direttore artistico’.

Amadeus: ‘Non ci sarà un Ama-ter’

Il conduttore e direttore artistico Amadeus si dice orgoglioso dei risultati. ‘Sono orgoglioso di questo Festival, di com’è andato, degli ascolti. E’ quello che volevamo fare e desideravamo fare e non speravamo in questi dati né di ascolto né di fruizione. Sanremo è una responsabilità enorme, come chiedere a un calciatore di giocare una finale dei mondiali. Entra a far parte della storia’.

La storia di Amadeus conduttore, però, si ferma qui. ‘Sono grato alla Rai per avermi affidato Sanremo, sono grato a Teresa De Santis che mi chiamò e grato a Coletta, che mi ha richiamato’, afferma. Poi introduce l’ipotesi di una conduzione per il Festival di Sanremo 2022. ‘Non c’è un contratto per Sanremo, essere chiamato dalla Rai per due anni è motivo di grande orgoglio. Sono stati due Sanremo storici. Per me Sanremo è un progetto, è un evento, non è un programma televisivo. Non ci sarà l’Ama-ter. Il terzo di seguito non ci sarà, ne avevo già parlato con Fiorello. Se un giorno la rete mi vorrà di nuovo, prima dei 70 anni magari, ma la tripletta di seguito no, non può diventare routine’.

Giovanna Botteri: ‘Si sono ribaltati i canoni’

Co-conduttrice della serata sarà Giovanna Botteri, giornalista inviata della Rai in Cina, che ha raccontato l’inizio della pandemia. In merito alla sua presenza sul palco, dice: ‘Sono iper emozionata, preoccupata, tesissima. Stanotte non sono riuscita a chiudere occhio. La responsabilità di Sanremo è quasi peggio delle bombe. Il mantra di questo Festival così strano è non dimenticare, ma accarezzare le ferite. Come si può continuare ad amare e vivere assieme a distanza? Come si può sentire il pubblico? Io sono abitata a sentire quello che c’è oltre la telecamera e credo che questo Sanremo ci abbia fatto sentire oltre la telecamera. C’è un’Italia che ci sta guardando, un’Italia che lotta, che si batte, con la voglia e il coraggio di farcela e uscire. Penso di essere per questo qua stasera’.

Giovanna Botteri non sa cosa farà sul palco. ‘Uno dei motivi per cui non ho dormito è che non so assolutamente niente. Non so cosa farò, ma non farò grandi discorsi, appelli. Sono stonatissima’. Poi una battuta rivolta ai giornalisti della sala stampa, che denota la sua grande ironia: ‘Incrociamo le dita, farò una bruttissima figura, cercate di risparmiarmi’.

Per quanto concerne la sua attività di inviata, annuncia di tornare in Cina ‘alla fine di marzo o ai primi di aprile, perché finalmente mi hanno dato il permesso’. Durante la conferenza parla anche del percorso che l’ha portata all’Ariston, ovvero del body shaming di cui è stata destinataria. Ancora una volta, le sue parole sono una fotografia lampante dell’attualità stringente e una lezione da imparare.

‘Nel momento in cui la Botteri va a Sanremo è successo qualcosa, si sono completamente ribaltati i canoni. C’è stata la rivincita delle nerds, se ce l’ha fatta lei possiamo farcela tutte. Cominciamo ad apprezzare l’imperfezione, ad amarci per i nostri difetti, a essere più tolleranti, più solidali, più comprensivi, più vicini. Siamo persone normali, viva la normalità’.

Un intervento semplice e potente, che porterà sul palco con la sua mise altrettanto semplice. Non indosserà tacchi né orpelli, sarà sé stessa, a testimoniare che il lasciapassare per qualsiasi palco non è, rectius non dovrebbe essere, il contenitore, bensì il contenuto. E non vale solo per il Festival di Sanremo, ma per qualsiasi contesto.

Achille Lauro alla finale con C’est la vie

Achille Lauro, interprete dei quadri artistici che ogni sera porta sul palco, ringrazia Amadeus e motiva la sua presenza a Sanremo 2021. ‘Dietro i miei quadri ci sono notti perse a lavorare. Non si tratta di mettersi solo un costume e salire sul palco. Non c’è voglia di fare scalpore, ma la voglia di portare una semplice canzone. Porto in scena le canzoni al pari di scriverle, per me interpretare e scrivere sono la stessa cosa. La musica oggi si guarda anche’.

Poi aggiunge: ‘Ho voluto fare un viaggio nei generi musicali attraverso le rappresentazioni, incarnando l’essenza del genere. Siamo partiti dal glam rock, poi siamo passati dal rock ‘n’ roll e dal pop come omaggio agli incompresi. Il pop in Italia è un genere banalizzato, superficiale, ridotto a qualcosa di frivolo, poco artistico. Volevamo riportare una costruzione quasi teatrale che facesse capire cosa c’è dietro. Poi siamo passati per il punk. Chiudiamo stasera con un brano che mi ha reso un po’ quello che sono oggi: C’est la vie‘. Su un’ipotetica partecipazione futura al Festival di Sanremo come concorrente, dice: ‘Non escludo niente’.

Gli ospiti della finale di sabato 6 marzo

Come anticipato nella conferenza stampa di ieri, a salire sul palco della finale di Sanremo 2021 saranno Ornella Vanoni con Francesco Gabbani, Riccardo Fogli, Michele Zarrillo, Paolo Vallesi, Alberto Tomba e Federica Pellegrini. E poi, Serena Rossi, Tecla Insolia, Umberto Tozzi, Urban Theory, Dardust e Banda della Marina Militare.

L’arrivo di Alessandro Cattelan

Durante la conferenza stampa c’è spazio anche per una domanda su Alessandro Cattelan, fresco di addio a Sky e arrivo in Rai. Sull’ipotesi di affidare la conduzione di Sanremo 2022 all’ex padrone di casa di X Factor, Stefano Coletta risponde: ‘Stiamo ragionando su un possibile evento, ma non abbiamo mai parlato di Sanremo’.

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