Tutti pazzi per LOL-Chi ride è fuori, il trionfo di Amazon Prime Video

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Giovedì 1 aprile su Amazon Prime Video è uscito LOL-Chi ride è fuori. Un programma atteso, ma che ha superato le aspettative. Ha conquistato tutti, specialmente il pubblico giovane che la televisione spesso intercetta con difficoltà. Nel giro di quarantott’ore il plauso via social è montato fino a diventare un vero e proprio fenomeno.

Gli effetti del trionfo sono diversi, a partire dalle battute dei dieci comici in gara sono ormai entrate nel linguaggio collettivo, al punto da essere riconoscibili senza bisogno di citare anche l’autore. Donatella per uno storno in cassa due. Mignottone pazzo. Cannavacciuolo Ligabue. Il tip tap di Elio. Il robot con il trapano. I lottatori di sumo. Sono solo alcuni esempi, perché potremmo continuare all’infinito.

Il successo all’estero

La febbre per LOL-Chi ride è fuori continua a crescere, dunque, ma quali sono le ragioni del successo? Innanzitutto il format è forte ed è stato già sperimentato all’estero: in Australia, Giappone, Messico, Germania e Spagna ha già dato ottimi riscontri. Nel 2021 sarà disponibile in 240 paesi, segno di un successo annunciato.

Il cast di LOL – Chi ride è fuori

Per quanto riguarda la scena prettamente italiana, in un anno in cui la comicità sembra aver ritrovato la sua linfa, Amazon sperimenta e lo fa chiamando a raccolta nomi di primo piano. Attori che rappresentano la comicità in modo trasversale e che si rivolgono, dunque, a un pubblico vasto. Pensando al cast, infatti, è facile notare come sia eterogeneo e variegato.

La commistione dell’elemento sit-com con il reality show, poi, dona al format una veridicità fondamentale per la riuscita del gioco e, di conseguenza, per l’apprezzamento da parte dello spettatore.

Fedez e Mara Maionchi

LOL-Chi ride è fuori è affidato alla conduzione di Fedez, coadiuvato dalla sodale Mara Maionchi. Una coppia affiatata, collaudata grazie all’esperienza maturata in giuria a X Factor. Fedez, alla sua prima prova da padrone di casa, vince grazie al suo essere diretto, naturale, senza sovrastrutture. Non è ancora sciolto come su Instagram, ma è sulla buona strada. Molto più di volti televisivi talvolta spacciati per conduttori, che puntualmente si rivelano inadatti al ruolo.

LOL-Chi ride è fuori 2 ci sarà?

Su Twitter in centinaia chiedono una seconda edizione e sono già partite le catene di Sant’Antonio per pronosticare un ipotetico cast. Segno che il format è piaciuto, anche più del previsto. Davanti al successo di LOL-Chi ride è fuori, la domanda sorge spontanea: se fosse andato su una rete generalista, avrebbe ottenuto un plauso simile? Forse sì, forse no. La difficoltà della generalista risiede nell’intercettare un pubblico diverso dal proprio e nel saper proporre un’idea nuova senza mandarla in onda in orari notoriamente deboli.

Allo stesso tempo, LOL ricorda altri programmi. E’ comicità, dunque Zelig e CCN. E’ intrattenimento, quindi Buona la prima, Stasera tutto è possibile et similia. E’ reality, dunque tutti i programmi in cui alcuni personaggi famosi vivono per un tot di tempo circondati dalle telecamere.

Con un plus. Il talento. Ciascuno dei dieci comici porta in scena i propri cavalli di battaglia, ma soprattutto la propria caratura artistica. Tutti devono improvvisare, stare al gioco, mischiarsi al gruppo e partecipare a ciò che succede. Nel mentre, devono ricordarsi di non ridere. Mai. Un gioco non facile, adatto solo ai professionisti.

La comicità in TV dopo LOL

LOL ha aperto un varco verso un nuovo tipo di offerta? Forse. Ci sarà una seconda stagione? Si spera di sì. La televisione generalista prenderà spunto dall’esperimento di Amazon per riproporre qualcosa di simile? E’ molto probabile. Il successo sarà lo stesso? Chissà. Intanto con LOL-Chi ride è fuori Amazon ha dimostrato che anche la tv on demand può sfornare prodotti di intrattenimento che interessano la platea televisiva. E chissà che non sia un primo passo verso un avvicinamento tra i due mezzi.

Nell’attesa, confidiamo in un LOL 2 con Aldo Giovanni e Giacomo, Annamaria Barbera, Geppi Cucciari, Emanuela Fanelli, Barbara Foria, Nino Frassica, Valerio Lundini, Teresa Mannino, Nuzzo e Di Biase e tanti, tanti altri.

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