Studio Battaglia, recensione della prima puntata di una serie tutta al femminile

Barbora Bobulova, Lunetta Savino, Miriam Dalmazio e Marina Occhionero sono le protagoniste di Studio Battaglia, fiction di Rai 1 tutta al femminile. Di seguito la recensione della prima puntata, trasmessa martedì 15 marzo 2022. Gli episodi sono disponibili su RaiPlay

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Recensione di Studio Battaglia, fiction di Rai 1 con Barbora Bobulova e Lunetta Savino (in foto)

Studio Battaglia, la nuova serie di Rai 1 con Lunetta Savino, Barbora Bobulova e Miriam Dalmazioha debuttato martedì 15 marzo 2022. Sul piano degli ascolti, la prima puntata, disponibile su RaiPlay, ha esordito bene: 4.183.000 telespettatori, pari al 18,9% di share. Un buon risultato, che ha anche regalato la vittoria della serata alla ammiraglia Rai.

Recensione di Studio Battaglia

Studio Battaglia è il remake della serie inglese The Split e arriva su Rai 1 dopo l’esordio non molto convincente di Noi. A differenza del remake di This Is Us, però, promette bene sin dalla prima puntata e merita una recensione positiva.

Innanzitutto, è d’uopo sottolineare la caratura delle protagoniste. Barbora Bobulova e Lunetta Savino sono credibili ciascuna nel proprio ruolo. La dolcezza di Anna si contrappone al cinismo di Marina e insieme danno vita a interessanti punti di vista.

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Barbora Bobulova in Studio Battaglia interpreta l’avvocatessa Anna Battaglia Casorati

Una serie tutta al femminile

Studio Battaglia è una serie TV fatta bene, certamente di qualità, in cui non vi è spazio per la recitazione ‘sospirata’ né per battute pronunciate a mezza bocca, che tanto ricordano le soap opera. La sceneggiatura è curata nei dettagli e i dialoghi risultano realistici, per nulla banali, scontati o prevedibili. La storia, poi, si snoda tra la vita in studio e quella privata. Sullo sfondo, una Milano bellissima, moderna, contemporanea, accogliente.

La forza delle protagoniste di Studio Battaglia

Il racconto al femminile, poi, evidenzia la forza delle quattro protagoniste, ciascuna con le proprie sfaccettature. E la forza del titolo risiede proprio qui: Marina, Anna, Nina e Viola portano in scena quattro donne diverse, ma complementari.

Entrando poi nello specifico, i personaggi sono sviluppati con acume e attenzione. Su tutti, il personaggio di Marina, con le sue sfaccettature, tiene in piedi gran parte dell’asse narrativo. «Crepi la modestia, ma sono la migliore divorzista di Milano», dice nella prima puntata. Una frase che ben descrive cosa bisogna aspettarsi da Marina Battaglia.

Marina Battaglia nasconde un’anima gentile?

Algida, cinica, distaccata, è uno squalo del foro. Il suo obiettivo è esercitare la professione al meglio e ottenere il risultato migliore, per i suoi clienti e per sé stessa. Il suo essere senza scrupoli l’ha trasformata nell’avvocato più temuto della città. Ne è consapevole e ne va fiera.

Nonostante il carattere algido, certamente induritosi dopo l’abbandono del marito, sotto sotto nasconde un’anima morbida. Forse non particolarmente friabile, ma non così granitica come sembra. Il dettaglio emerge nel primo episodio della prima puntata. Rimasta sola dopo la festa a sorpresa, si lascia andare a un ballo sfrenato grazie al quale tutta la durezza viene meno.

A questo si aggiunge l’incontro con l’ex marito, al quale non perdona di averla lasciata per la babysitter e di essere sparito dalla vita delle figlie. Che sia diventata una iena dopo aver perso il grande amore della sua vita?

Cast della fiction Studio Battaglia

Marina Battaglia

Lunetta Savino è Marina Battaglia, un importante avvocato divorzista di Milano, a capo dell’omonimo studio legale. Ha tre figlie – Anna, Nina e Viola – che ha cresciuto da sola dopo essere stata lasciata dall’ex marito Giorgio (Massimo Ghini).

Anna Battaglia Casorati

Anna Battaglia Casorati (Barbora Bobulova) è la primogenita. Avvocato come la madre, ha da poco lasciato lo studio Battaglia a causa della divergenza di vedute. A differenza di Marina, infatti, ha sposato la parte umana della professione: la sua missione è aiutare i clienti, non fomentarli in battaglie all’ultimo sangue. E’ sposata con Alberto (Thomas Trabacchi), ha due figli, ma nel nuovo studio, Zender e Associati, incontra un vecchio amico, Massimo Munari (Giorgio Marchesi). Forse con Anna non sono solo semplici amici, ma nascondono qualcosa sul loro passato.

Nina e Viola Battaglia

Nina (Miriam Dalmazio) è la seconda figlia. Lavora insieme con la madre, ma la sua indole è a metà tra quest’ultima e la sorella Anna. Single, ha difficoltà nei rapporti con gli uomini. Viola (Marina Occhionero), infine, è la figlia più giovane. Diversa da madre e sorelle, lavora come babysitter ed è in procinto di sposarsi.

L’assenza di un padre e di un marito

Ad accomunare queste quattro donne, l’aver dovuto fare a meno di un marito e di un padre. Venticinque anni prima, Giorgio Battaglia (Massimo Ghini) ha lasciato Marina per Fanny, la ragazza alla pari che ospitavano in casa. Da allora vive in Costa Azzurra ed è sparito dalla vita delle figlie. Adesso torna a Milano con la volontà di riallacciare un rapporto.

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